E dai siti anti-emergenza un’altra raffica di «no»

Lunedì 10 Dicembre 2007 16:12
Stampa
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Proseguono in tutte le province le manifestazioni di protesta contro la localizzazione dei siti di stoccaggio per le ecoballe e delle discariche così come finora configurata dal commissariato straordinario ai rifiuti.
 
Nell’Avellinese «Terra e libertà» e «No alle ecoballe nei vigneti» sono gli slogan scanditi dai circa duecento cittadini e numerosi amministratori irpini e sanniti che si sono ritrovati ieri pomeriggio a Chianche per la marcia di protesta contro le scelte del prefetto Pansa. Il corteo ha preso il via dal sito di località Isca-Campolongo di Petruro, il primo ad essere individuato dalla struttura commissariale e poi dichiarato inidoneo, e si è diretto verso l’area Pip di Chianche, seguendo il percorso compiuto quotidianamente dalle ecoballe.
 
Il corteo ha percorso i due chilometri che separano i due siti, costeggiando il fiume Sabato, lungo la statale che si snoda in mezzo ai vigneti, tra cori e slogan di protesta. Davanti a tutti gli amministratori con la fascia tricolore. Ci sono i sindaci di Petruro e Chianche, di Tufo, Torrioni e numerosi altri comuni della zona, fino al primo cittadino di Atripalda. Ci sono il presidente della comunità montana del Partenio Abate, i consiglieri provinciali Mazza e Pacifico. Con loro anche il vicesindaco e l’assessore all’Ambiente di CEPPALONI, delegati dal ministro Mastella, primo cittadino del comune beneventano.
 
 
Fonte: Il Mattino
«Non capiamo - hanno ribadito gli amministratori - perché si insista sul sito di Chianche dopo che il governo ha imposto l’alt per Petruro. I due siti sono quasi attigui e versano nelle stesse condizioni».
 
La gente continua ad essere preoccupata e il sindaco di Chianche, Costanzo, invita a tenere desta l’attenzione anche se, spiega, «stiamo ricevendo segnali rassicuranti che ci confermano l’esclusione del sito di Chianche da quelli individuati per lo stoccaggio di ecoballe». Assente nonna Colomba Di Bianco, la battagliera bisnonna di Simona Torretta, simbolo della tenacia delle donne del Sud. «Voleva partecipare alla marcia - ha spiegato il nipote, consigliere comunale di Chianche - ma due chilometri al freddo, a 98 anni, non sono una passeggiata. È rimasta a casa, ma idealmente è qui con noi per difendere il nostro territorio».
 
Domani nuova manifestazione, sotto la sede della Provincia ad Avellino. Nel Casertano paradossale situazione a Carinola dove sono ancora in lizza due siti, nelle frazioni di Casanova (Vaglie) e a Nocelleto (Carabottoli). E ieri i residenti delle due zone sono scesi in piazza.
 
A Casanova c’era il vicesindaco Mannillo, contrario a tale ipotesi. Per Nocelleto c’era il sindaco Di Biasio. In tutto, hanno manifestato circa mille persone. Moderato ottimismo invece a Morcone, dove il comitato civico di lotta contro l’insediamento della discarica a contrada Colle Alto, nonostante la svolta che prevede il trasferimento a Casalduni delle ecoballe, ha effettuato («Non si può mai essere sicuri delle scelte del commissariato straordinario») un presidio per l’intera giornata. Nel pomeriggio è stata celebrata una messa proprio nella ex cava in un primo momento selezionata tra i siti di stoccaggio.