«Ristoro ambientale, quando arriverà il rimborso ai cittadini?»

Venerdì 30 Novembre 2007 15:34
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Il comitato civico «Tufara Unita» torna nuovamente a far sentire la propria voce.
 
E questa volta per sollecitare nuovamente i comuni che ricadono sul territorio dell’Appia a mettere in campo una serie di iniziative per utilizzare i novantamila euro stanziati dal Commissariato regionale per l’emergenza rifiuti della Campania sbloccati dopo diversi mesi di attesa.
 
Fonte: Il Sannio Quotidiano  
Come si ricorderà, la vicenda risale alla decisione assunta a suo tempo in uno degli ennesimi periodi di emergenza sulla questione dei rifiuti, quando si decise di utilizzare la cava d’argilla dismessa di località «Tre Ponti» come sito di stoccaggio provvisorio delle ecoballe.

Nonostante le lotte del comitato, delle amministrazioni locali e di tanta gente comune - scesa in piazza anche per protestare fortemente -, la discarica si fece ugualmente.

Una brutta pagina per la Valle Caudina che però è stata in parte «risarcita» da parte del Commissariato con l’erogazione di soldi ai comuni interessati.


E se all’amministrazione comunale di Montesarchio, proprietario del suolo, in totale andranno circa tre milioni di euro, per i comuni limitrofi sono andate a confronto solamente delle briciole.

In particolare, per i comuni di San Martino Valle Caudina, Roccabascerana, Ceppaloni e Apollosa (gli altri quattro enti che si trovano sul territorio di Tufara) è stato corrisposto un contributo di novantamila euro circa.

Che però è stato effettivamente concesso solamente qualche settimana fa, dopo diversi mesi di attesa.

Per questo motivo i rappresentanti del comitato civico di Tufara Valle chiedono adesso a gran voce un intervento risolutivo da parte delle amministrazioni comunali.

Indirizzando una missiva cioè a tutti quegli enti che ancora non hanno adottato misure agevolative nei confronti dei residenti lungo l’Appia, quelli cioè maggiormente penalizzati dall’apertura della discarica.

In particolare, invocando almeno una riduzione del ruolo Tarsu limitatamente all’anno in cui in Valle Caudina è stata aperta una discarica. Si tratta di un provvedimento che si rende necessario anche in considerazione del fatto che un Comune grande come Montesarchio sta già provvedendo a distribuire il ristoro ambientale tra i cittadini.

Si tratta delle somme che sono state riconosciute al comune di Montesarchio a titolo di ristoro ambientale per il periodo in cui ha funzionato la discarica in località Tre Ponti, aprile - settembre 2006. Di questa somma , 500.000 euro sono state attribuite per il ristoro ambientale ai contribuenti che corrisponde al rimborso pro capite di una percentuale di circa il 33% dell’imposta pagata nell’anno 2006.

Per quanto riguarda i contribuenti di Tufara Valle è stato stabilito che per essi ci sarà il rimborso totale della TARSU pagata nel 2006, in quanto la stessa è luogo di ubicazione della discarica e per la quale i residenti hanno subito maggior disagio. Naturalmente, questo varrà soltanto per quella parte della frazione che fa parte del territorio comunale di Montesarchio. A questo punto accadrà che alcuni cittadini di Tufara percepiranno il rimborso ed altri, invece, dovranno ancora attendere. E’ una situazione inaccettabile, per cui è auspicabile che si individui a stretto giro una adeguata soluzione.