Sannita conquista gli Usa

Lunedì 18 Dicembre 2006 12:44
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Premiato il radiologo di Beltiglio Onofrio Catalano

Per un medico, un accostamento di tipo automobilistico è sicuramente singolare, ma lo speaker dello RSNA (Radiological Society of North America) il più importante e vasto meeting medico del mondo con più di 70.000 radiologi al giorno afferenti da tutti i Paesi del globo, non poteva risultare più efficace: «Viene da un posto sconosciuto, Beltillio di Benevento, ma va forte come una Ferrari».

Ed, infatti, Onofrio Catalano, radiologo di Beltiglio di Ceppaloni, ha ricevuto importantissimi riconoscimenti nel corso del meeting che ogni anno si tiene a Chicago, dove vengono presentati i risultati di tutte le più importanti ricerche nel campo radiologico, medico nucleare, radioterapeutico, previo parere positivo di una commissione che ne valuta il rigore scientifico e il valore.

Fonte Il Mattino (17/12/2006)

I lavori accettati per la presentazione, vengono presentati e discussi nel corso di riunioni di esperti di ogni settore. I migliori vengono successivamente premiati e di alcuni di essi, reputati di particolare valore, viene proposta la pubblicazione sulla rivista ufficiale di radiologia della società.

Il dottor Catalano, radiologo del Rummo di Benevento ma da alcuni mesi ricercatore negli Stati Uniti, presso il Dipartimento di Radiologia Addominale del Massachusetts General Hospital ha presentato più di un lavoro, sulla spalla (artroRM nella valutazione delle lesioni articolari isolate del tendine del sovraspinoso ed infraspinoso), per il quale ha ricevuto gli elogi del professor Donald Resnick, il più importante radiologo muscoloscheletrico al mondo, direttore della Radiologia della Università di San Diego e la richiesta di pubblicazione; un altro lavoro riguardava la valutazione epatica pre-trapianto e pre-tumorectomia tramite MDCT (TAC multislice) e RM per il quale ha ricevuto l’encomio del consiglio direttivo dell’RSNA e la richiesta di pubblicazione.

L’attribuzione dell’Award of Recognition e la richiesta di pubblicazione non è assolutamente facile da ottenersi, in quanto solo pochissimi lavori sono premiati in modo da garantire la qualità e la rispettabilità della società radiologia del Nord America. Il dottor Catalano, inoltre, è stato l’unico italiano invitato alla cena dei responsabili dei dipartimenti di radiologia delle Università del Nord America, alla quale partecipano solo i big boss del mondo accademico americano e canadese.

L’esperienza del ricercatore sannita che, sotto la guida dei professori Sahani, Hahn e Mueller, lavora presso un policlinico che è, a pari merito, uno dei tre migliori ospedali degli Usa (ha tutti i reparti, dalla ingegneria genetica, alle chirurgie dei trapianti-, alla radiologia molecolare, nei suoi laboratori si sta costruendo un cuore artificiale con cellule embrionali, ha 12 Risonanze, circa 30 Tac e alcune apparecchiature radiologiche sperimentali che l’Universita di Harvard sta costruendo insieme a delle grosse ditte e che non sono ancora in commercio) è solo l’ultimo caso di un fenomeno tutto italiano che costringe i ricercatori ad emigrare per poter affermare la propria professionalità.