Imbriani è l'unico ex in campo "Queste gare mi esaltano"

Sabato 02 Dicembre 2006 18:10
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Un gol ed una traversa nella partitella del giovedì spianano la strada e danno una notevole iniezione di fiducia a Carmelo Imbriani in vista della gara di domenica contro il Catanzaro. Non sarà un match qualunque per lui, di fronte ci sarà il club che l'anno scorso lo ha riportato nella serie cadetta.

"Una bella soddisfazione a trent'anni riaffacciarsi in B " confessa il centrocampista di Ceppaloni " sono molto grato alla dirigenza calabrese che me ne ha dato l'opportunità.

di Chiara De Michele

Fonte Il Sannio Quotidiano

Un'avventura che per� � durata solo pochi mesi: a gennaio lei ha fatto le valigie per tornare a Benevento. Perch� tanta fretta?

�E' una storia lunga... quando sono stato ingaggiato dalla societ� sulla panchina c'era mister Buso e come diesse Martino, due persone che conosco e che stimo molto. Purtroppo i risultati stentavano ad arrivare e la dirigenza decise di esonerare il tecnico, un duro colpo per tutti, in particolar modo per me. Buso � uno dei migliori allenatori che io abbia mai conosciuto, una persona gentilissima, un uomo dai grandi valori morali. Con il suo sostituto, Guerini, ebbi un po� di difficolt� per cui presi la difficile decisione di lasciare Catanzaro e la serie B�.

Che tipo di difficolt�?

(sospira) �Lui arriv� a stagione in corso e port� i suoi uomini. Per un paio di volte mi schier� come terzino destro ignorando le mie caratteristiche, la mia propensione offensiva. Da l� nacque l'idea di andar via: rinunciai a restare in una categoria prestigiosa, perch� non riuscivo a venir fuori come volevo. In quelle settimane si fecero avanti anche societ� di C1, come la Juve Stabia, ma ho preferito tornare a casa mia e prendermi le soddisfazioni con la maglia che pi� amo. Speravo che gi� la scorsa stagione si potessero raggiungere obiettivi importanti, ma � stato tutto rinviato a questo torneo�.

Conta di prendersi qualche soddisfazione contro chi l'ha lasciata andare via troppo presto?

�Assolutamente no, verso il Catanzaro non nutro rancore, ci mancherebbe. E' una piazza importante con un pubblico strepitoso e non merita la C2, erano gi� un paio di anni che la societ� navigava in acque poco tranquille per cui la retrocessione era prevedibile. Ancora oggi la nuova propriet� sta attraversando grosse difficolt� nel trovare la giusta fisionomia, ma alla lunga penso che verr� fuori. Dal mio canto io mi sento di esprimere solo gratitudine nei confronti del Catanzaro, mi ha offerto la grande occasione in un'et� non pi� giovanissima�.

Parliamo ora del suo presente: il Benevento. E' finita �l'era� delle contestazione, ora ci sono applausi a scena aperta per lei e compagni.

�E' stato un periodo molto difficile quello che ho attraversato, � inutile nasconderlo. Ho sofferto tantissimo per le offese che piovevano dalla tribuna, neppure la mia famiglia ha potuto godere delle totale serenit�, anche i miei cari sono stati chiamati in causa, hanno risentito del mio nervosismo. Per me la situazione � diversa, tutto � amplificato: sono il capitano e sono un sannita proprio come i tifosi per cui sono investito di una maggiore responsabilit� nei loro confronti�.

Cosa si aspetta per domani?

�Spero che si mantenga questo ritmo, l'obiettivo principale ora � la continuit�. Queste gare mi esaltano, le preferisco su tutte, in campo scenderanno due formazioni che per storia e blasone sono nettamente superiori a tante altre. Noi stiamo imparando a vivere giorno per giorno senza guardare troppo al futuro, a lavorare sodo per riconquistare la fiducia dei nostri sostenitori. Personalmente sul pino fisico sto recuperando tantissimo, fino a qualche settimana fa il mio rendimento oscillava tra il sessanta ed il settanta per cento del reale potenziale, ora sto crescendo sotto questo profilo. Gli acciacchi fisici mi hanno dato tregua per cui posso solo migliorare�.