Scelti per voi - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori

Mercoledì 11 Dicembre 2002 15:47
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Sempre nell'ambito delle prossime festività natalizie e sulla "indispensabilità" di provvedere ai regali un pò per tutti i nostri amici, familiari, colleghi, ecc... vi proponiamo un articolo con dei consigli relativi agli acquisti su internet. L'articolo ha come fonte il sito dell' Aduc, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori.

Il portale viene giustamente definito come un ponte interattivo di consigli e informazioni per conoscere e affermare i propri diritti.


ACQUISTI: E' SICURO PAGARE CON INTERNET?
I DIRITTI DEL CONSUMATORE

Roma, 10 Dicembre 2002.
E' sicuro pagare attraverso internet? E' la domanda che molti consumatori ci hanno rivolto in questi giorni di spese, in vista delle festivita' -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc. In effetti e' molto comodo prenotare un viaggio, acquistare un biglietto aereo o ferroviario, ordinare prodotti, effettuare pagamenti da casa, senza dover affrontare la folla, le file e il traffico alla ricerca di un parcheggio impossibile. Il rischio c'e' se non sono stati attivati i sistemi di sicurezza che garantiscono la transazione. Esistono i sistemi di sicurezza classificati SSL o SET. Quest'ultimo in particolare prevede l'attivazione di un codice, rilasciato dalla banca, che deve essere trascritto ogni volta che si effettua un pagamento. Il sistema di sicurezza e' riconoscibile perche' nella barra degli indirizzi invece dell'iniziale http c'e' https ed e' visibile un icona a forma di lucchetto o di chiave. Consigliamo sempre di controllare i costi del prodotto, ai quali vanno aggiunte l'IVA, le spese di spedizione e quelle doganali. Tutto cio' dovrebbe garantire il consumatore, almeno quanto il tradizionale utilizzo della carta di credito, soggetta anche essa ad uso fraudolento (puo' essere fatta scorrere due volte nell'apposito lettore o i numeri possono essere trascritti). Per una ulteriore garanzia occorre controllare i resoconti che arrivano a casa e contestare eventuali addebiti di spese non effettuate. In caso di ripensamento per acquisti telematici, il consumatore, entro dieci giorni dal ricevimento della merce, deve inviare una raccomandata con avviso di ricevimento al fornitore, e, sempre entro dieci giorni, restituire la merce. Il fornitore deve restituire la somma versata entro trenta giorni dal ricevimento della raccomandata del consumatore.



Fonte Aduc, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori.