Imbriani, il capitano studia da regista

E-mail Stampa PDF
Anno nuovo, ruolo nuovo. O quasi. Carmelo Imbriani nell’amichevole di domenica contro la Paganese ha abbandonato la sua fascia di competenza per affilare i tacchetti in una zona più centrale del campo.
 
Non si è trattato di una pura casualità come ha provato a far credere Simonelli nell’immediato post gara, ma, ammette il tornante di Ceppaloni, è una soluzione che il mister sta provando già da qualche settimana. Lontano da occhi indiscreti.
 
Fonte: Il Sannio Quotidiano 
 
“Il trainer ha pensato di provarmi più a centro ed io mi sto impegnando con dedizione sperando di non disattendere le sue aspettative”.


Perché questo spostamento?

“Non lo so. Per me è una nuova sfida. Sono pronto a rimettermi in gioco in qualsiasi momento”.
Come si trova?

“Bene. E’ una novità ed ho bisogno di un po’ di tempo per adattarmi, per mettere a punto i movimenti, ma sono apertissimo a qualunque soluzione. E’ un modo come un altro per migliorarsi”.

E’ la prima volta però che viene accentrato.

“Si. Mi sono sempre occupato delle fasce, ma a trentaquattro anni non mi sento arrivato. Sono pronto a dare il mio contributo in qualsiasi parte del campo, anche ad indossare i guanti di portiere se il mister lo ritiene opportuno. Ho voglia di imparare e lavorare al fianco del mister per me è un onore perché trasmette fiducia e tranquillità”.

A proposito di tranquillità, il mercato di riparazione giallorosso non prevede grosse rivoluzioni. Tante conferme e qualche partenza, ma solo se richiesta dal giocatore.

“Sotto questo punto di vista siamo molto fortunati. Vi garantisco che per noi giocatori questo è il periodo peggiore. Siamo sottoposti ad uno stress esagerato. Vediamo continuamente i nostri nomi una volta avvicinati ad una società, una volta ad un’altra”.

La situazione però quest’anno è diversa. La società ha parlato chiaro: andrà via solo chi lo chiederà.

“Si, è vero. Ma comunque è un periodo difficile. Forse ci sarà qualche partenza sofferta, ma c’è da capire chi è costantemente spedito in tribuna. Noi giocatori abbiamo bisogno di giocare, per noi il rettangolo verde è il pane quotidiano”.

Ci sono anche nomi di giocatori che sembrano prossimi ad un accordo con la società di corso Garibaldi. Qualcuno già disposto ad incrementare la rosa a gennaio, qualcuno invece potrebbe trasferirsi nel Sannio solo a fine stagione.

“Chiunque verrà sarà il benvenuto. Abbiamo costruito una famiglia. Lavoriamo all’unisono per raggiungere quell’obiettivo che abbiamo fallito troppe volte negli ultimi anni”.

L’anno scorso la rincorsa sul Sorrento, quest’anno il suo Benevento è costretto a tenere il passo del Pescina...

“Gli abruzzesi stanno disputando un campionato impeccabile condito anche da un pizzico di fortuna. Noi proviamo a restare nella loro scia, anche se devo ammettere che sembra impossibile che riescano a tenere ancora per molto questo ritmo. Insomma non possono vincerle tutte, dovranno avere anche loro il benedetto-maledetto calo fisiologico? Noi lo abbiamo vissuto a novembre, quando in poche settimane perdemmo il vantaggio acquisito di sette punti”.

Si aspettava una classifica del genere? Insomma che si disputassero due campionati paralleli nello stesso girone?

“Certo, se ci limitiamo ad osservare i numeri verrebbe da dire che per la leadership è un discorso a due. Undici punti sulla terza sono tanti. E’ una cosa che si è vista solo nel nostro campionato”.

Per lei è una sorpresa vedere la Valle del Giovenco lì su in cima?

“Non ho mai creduto ai loro proclami di un campionato tranquillo, di salvezza. Mi ero informato un po’ sul loro conto e sapevo che le ambizioni erano ben più grosse. Hanno un organico importante, costruito per vincere e fino ad ora hanno dimostrato di meritare la posizione in cui stanno”.

Il test di domenica ha lanciato segnali importanti al mister. La squadra è in gran forma e ciò permette di guardare con un certo ottimismo al prossimo impegno di campionato che vedrà i giallorossi contrapposti alla Val di Sangro.

“Stiamo tutti bene. Il rischio più grosso era che la lunga pausa potesse allentare la tensione. Contro la Paganese abbiamo dato ancora una volta prova della nostra professionalità, siamo scesi in campo con la massima concentrazione senza mai sottovalutare l’impegno”.

Il Benevento sarà ospite degli abruzzesi, il Pescina invece della Cisco Roma. Chi rischia di più?

“Noi penseremo solo al nostro match e vi assicuro che non sarà affatto semplice. Quando si affrontano squadre che sono alla ricerca disperata di punti ti devi aspettare di tutto. Poi, si sa, contro di noi ognuno dà il massimo”.
 
 

Powered by Tesseract