L'emergenza rifiuti

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Si annuncia una domenica di proteste sul fronte eternamente caldo dell’emergenza rifiuti mentre non si sa dove smaltire le ecoballe.


Intanto, nel Napoletano e nel resto della Campania si rischia una nuova, drammatica crisi. Nel Casertano, nell’Avellinese e nel Beneventano non si placano le contestazioni contro i siti individuati dal commissariato ai rifiuti. Oggi, marcia tra i vigneti per protestare contro l’ipotesi di stoccaggio delle ecoballe nell’area Pip del comune di Chianche.


La manifestazione, organizzata dal locale comitato per dire «no» ai rifiuti nella zona del Greco di Tufo docg, partirà alle 15 dal sito di località Isca–Campolongo per dirigersi proprio verso l’area Pip del confinante comune di Chianche.


Alla marcia sono stati invitati tutti gli amministratori dei comuni del consorzio del Greco di Tufo e della valle del Sabato. 
 
Fonte:Il Mattino 
 
Ma, soprattutto, gli organizzatori si attendono una massiccia presenza di cittadini della zona.
 
«È un’iniziativa – spiega il sindaco di Chianche Costanzo – fortemente voluta dal comitato per tenere alta l’attenzione sulla vicenda». Per questo, ieri, il primo cittadino, a capo di una delegazione, ha incontrato, a casa Mastella, il ministro di Giustizia e la presidente del Consiglio regionale Sandra Lonardo.
 
 
«Il sito individuato – aggiunge Costanzo – confina con il comune di CEPPALONI, di cui Mastella è sindaco. Il ministro e la presidente Lonardo hanno mostrato grande attenzione al problema, confermando il loro impegno al fine di scongiurare un’ipotesi assurda che danneggerebbe irrimediabilmente una produzione di pregio come il Greco di Tufo docg e l’economia della nostra zona».
 
Nel Beneventano, archiviato il sito di stoccaggio delle ecoballe ipotizzato in un primo tempo a Morcone (contro il quale si erano mobilitate anche le istituzioni del vicino Molise), ora il fronte caldo dell'emergenza rifiuti si è spostato nell'altra località individuata da Pansa, Casalduni, che già ospita un impianto di Cdr. Il pensiero di dover ora «fare spazio» anche alle ecoballe viene considerato intollerabile, anche perché le analisi chimico-fisiche fatte condurre dal Comune sui terreni circostanti l'impianto di Cdr evidenziano una concentrazione di diossina superiore del 200% al limite di tollerabilità.
 
È il sindaco Raimondo Mazzarelli a renderlo noto, nel testo dell'ordinanza emanata venerdì sera per intimare - al commissario Pansa e all'impresa napoletana Simont, materiale esecutore delle opere - il blocco immediato dei lavori in corso in località San Fortunato per realizzare il sito di stoccaggio. In fermento anche CEPPALONI, il cui territorio confina con quello di Petruro Irpino, altra località destinata ad ospitare le ecoballe. Oggi una delegazione del locale coordinamento di Fi-Popolo delle libertà parteciperà ad una marcia che, a partire dalle 15, si snoderà da Petruro fino allo stretto di Barba.
 
A Casamarciano, consulenti legali al lavoro dopo la lettera che il prefetto Pansa ha inviato al sindaco Ferdinando Primiano sollecitando un accordo di programma per favorire la ricomposizione della cava del gruppo Marinelli attraverso l'utilizzo di rifiuti inertizzati. Non più un sito di stoccaggio provvisorio, ma una operazione definitiva che fa tremare più della ipotesi originaria. Si attendono le prossime mosse dunque e intanto si prepara la controffensiva. Ma intanto nessun atto è seguito alla comunicazione del commissario straordinario di governo. La cava attualmente è ancora in attività e non risultano ancora firmate ordinanze né di chiusura né di requisizione. Per la Provincia di Salerno c’è una scadenza: il 21 dicembre l’ente dovrà segnalare il sito per una discarica provinciale al commissario per l’emergenza rifiuti Pansa. La linea della Provincia, che sta raccogliendo i consensi dei sindaci del territorio, è stata così precisata: la discarica provinciale potrà accogliere anche le ecoballe prodotte dagli impianti del Salernitano poiché vanno considerati «rifiuti tal quale».
 
La proposta è accompagnata da un piano di provincializzazione del ciclo integrato dei rifiuti sul quale Pansa ha mostrato interesse. Non è stato ancora indicato il sito per la discarica sebbene ufficiosamente sia spuntata l’ipotesi di un’area nel territorio di Postiglione attiguo a Serre la cui discarica chiuderà nei tempi fissati. Depennata dalle opzioni del commissariato Padula come sito per le ecoballe. E se sarà accolta l’indicazione della discarica anche Atena Lucana sarà esclusa dal novero dei siti per le ecoballe. Per oggi nel Casertano vengono annunciate due manifestazioni con cortei a Carinola. Dopo il blocco dell’altro giorno sull’A1, non si placa la protesta anche in tutta l’area di Pignataro Maggiore.
 
r.ca.
 

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