Donna morta, indagati quattro medici

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Sono quattro i ginecologi indagati per la morte di Graziella Gilì, trentadue anni, di Ceppaloni, avvenuta all’ospedale Rummo un quarto d’ora prima dell’una dello scorso quindici novembre, all’incirca dodici ore dopo aver messo al mondo una bimba.

Solo ieri, infatti, gli agenti della seconda sezione della Squadra mobile hanno notificato gli avvisi di garanzia con l’ipotesi di reato, a vario titolo, di omicidio colposo: un atto che dà la possibilità di nominare un consulente per l’autopsia, in programma domani.
 
 
L’esame sarà eseguito, su incarico del sostituto procuratore Anna Frasca, dal medico legale Monica Fonzo e dal professore Carmine Nappi, docente di Ginecologia all’Università di Napoli, e ad esso prenderanno parte i professori Pietrantonio Ricci (per la famiglia) e, per gli indagati, Giuseppe Vacchiano e Giorgio Carlomagno, ed il dottore Michele Selvaggio.

L’autopsia servirà a stabilire la causa del decesso e se eventualmente esistano presunte responsabilità nella gestione della paziente. Ecco perchè non è escluso che possa successivamente ampliarsi il novero delle persone che potrebbero finire nel mirino dell’inchiesta.

Secondo una prima ricostruzione, la signora era diventata mamma per la prima volta con un parto cesareo terminato intorno alle 13.30 di mercoledì. L’operazione non aveva comportato alcuna difficoltà, tanto che la trentaduenne era tornata in camera e, ripresasi dall’anestesia, aveva festeggiato con i suoi congiunti il lietissimo evento. Nella tarda serata, però, mentre era in compagnia della madre, aveva accusato un improvviso malore e, nonostante i disperati tentativi di sanitari, era deceduta
L’azienda ospedaliera aveva deciso di procedere al cosiddetto riscontro diagnostico - un’autopsia non giudiziaria – ma in serata era scattato l’intervento della Squadra mobile, diretta dal dottore Giuseppe Moschella, che aveva sequestrato la cartella clinica. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Franco Leone, Feliciano Salierno ed Angelo De Nicolais, mentre i congiunti della donna sono assistiti dall’avvocato Nunzia De Girolamo.
 
 

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