Il capitano Imbriani promette: "In C1 senza la lotteria play off"

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Parola di capitano. Beneventano, tra l'altro, una ragione in più per prenderlo sul serio: «Quest'anno si va su dritti, altro che play-off».

Non ha il benché minimo dubbio, Carmelo Imbriani. Sulla forza del Benevento, sulla bontà dei nuovi arrivi, sul potenziale tecnico che sta sgobbando nella quiete di Preci.

Fonte Il Mattino

Il capitano, a bordo della piscina dell'elegante Hotel Agli Scacchi che ospita la comitiva giallorossa nella prima mezza giornata di riposo concessa, ha fatto il punto a quasi una settimana di lavoro:

"Tutto procede per il meglio e non vediamo l'ora di giocare. Fosse dipeso da me sarei tornato in campo subito dopo aver perso con il Potenza - l'unico momento in cui Carmelo rivanga il passato che brucia - tanta è la rabbia accumulata. Il tempo ha stemperato la delusione, la ferita è però aperta e sono certo che tutto questo si tramuterà in energia positiva".

Non lo preoccupa il dover partire con i favori del pronostico. Anzi, a parere di Imbriani, questo dover vincere a forza di cose aumenta gli stimoli:

«Sappiamo che ci attendono al varco e che non possiamo fallire. Partiamo in pole position e ci faremo dire dal campo se meritiamo o meno la prima fila. Per quanto mi riguarda sono conscio del valore del Benevento anche se sappiamo che proprio contro di noi sarà sempre dura visto che per le altre formazioni, affrontarci significa giocare la gara della stagione. Sappiamo di essere forti e questo ci aiuta". Da buon graduato ha fatto gli onori di casa, accogliendo i tanti volti nuovi del Benevento. E su di loro, su una concorrenza agguerrita - due titolari per ogni ruolo, mica robetta - Imbriani si sofferma: «Gran bei calciatori ed ottime persone, come si addice ad una squadra che deve fare bene. In questi giorni stiamo maturando una reciproca conoscenza, mentre i nuovi stanno imparando a conoscere il tecnico e ciò che chiede. Insomma, di meglio non ci si poteva attendere».

Prima di una paio di bracciate rilassanti in acqua, Carmelo parla anche del torneo e delle avversarie da cui dovrà guardarsi il Benevento:

«Premesso che tutte dovranno guardarsi da noi, non va ignorato il valore della Cisco Roma che parte, come noi del resto, con l'ambizione di vincere direttamente, poi il Catanzaro e una squadra della quale nessuno parla, la Neapolis che ha calciatori esperti come De Cesare e Marasco, capaci di spronare il gruppo. Ma niente scherzi, stavolta tocca a noi». Nel pomeriggio fine del relax e ritorno in campo - in mattinata c'era stato il nuovo arrivo Ferraro (deve cancellare il curriculum personale di tre retrocessioni negli ultimi tre campionati) per sottoporsi ai test fisici predisposti da Fucci - con esercitazioni tecnico-tattiche e partitina finale a metà campo.

GIUSEPPE BOVE
 

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