Musica. Riecco Sancto Ianne live

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Sfuggita di un soffio la vittoria al Premio nazionale Città di Loano, Sancto Ianne torna nel Sannio per una tappa importante nel tour di presentazione del nuovo album ”Mo’ siente”.

«Un meritatissimo secondo posto - sottolinea Alfonso Coviello - anzi ultrameritato. Un riconoscimento che ci gratifica per il lavoro svolto visto che il premio Città di Loano, al pari della Targa Tengo, è considerato il più importante premio dedicato alla musica d’autore».

Fonte Il Mattino

Per festeggiare l’importante riconoscimento, Sancto Ianne torna al concerto live con un duplice appuntamento nel Sannio: stasera in piazza Guerrazzi, nell’ambito della manifestazione promossa dall’Amministrazione provinciale ”Futurity–Settimana dell’innovazione”, e sabato 30 giugno a San Marco ai Monti nel magnifico scenario del Belvedere del Sannio come ospite della serata di beneficenza ”Africamiamoci”.

Il gruppo di musica etno (Gianni Principe, Alfonso Coviello, Ciro Schettino, Raffaele Tiseo, Massimo Amoriello, Sergio Napolitano, Antonio Pasquariello e Pierluigi Iele) presenterà nel concerto di stasera non solo i brani di ”Mo’ siente”, che ha già ottenuto a qualche mese dalla pubblicazione l’attenzione e le recensioni positive da parte della critica musicale delle maggiori testate del settore sia italiane che straniere, ma anche i brani inseriti in ”Scapulà”.

”Mo’ siente”, come dichiara apertamente il titolo del cd, è un invito all’ascolto di una musica diversa. Musica che nasce dalla conoscenza e dalla ricerca delle radici del popolo campano-sannita e dalla svolta impressa dal gruppo che, forte della tradizione, crea brani d’autore privilegiando temi di impegno sociale e di coscienza civile.

In questa ottica ”Uocchie”, brano che nel 2005 vinse il premio ”Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” diventando testimonial di Amnesty International. Il pezzo, cantato in dialetto beneventano dalla voce incisiva e ricca di sfumature di Gianni Principe ed in arabo dal palestinese Faisal Taher, si ispira agli occhi sognanti degli immigrati del terzo mondo che giungono in Italia alla ricerca di un futuro o, ancora meglio, di una dignità che fino ad oggi è stata loro negata. I brani sono firmati quasi tutti da Sancto Ianne. Nel corso del concerto di stasera ritornano i pezzi di successo di ”Scapulà” come la bellissima ”Paese iastemmato”, che parla della perdita d’identità degli abitanti dei piccoli centri del sud, ”Caudariello”, che ricorda il sacrificio di un eroe piccolo piccolo di S. Giovanni di CEPPALONI, la stessa ”Scapulà”, un inno al duro lavoro, ”A’ mugliera di Masaniello” e la popolarissima ”Italiella”.

LUCIA LAMARQUE
 

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