Tre Ponti, il cattivo odore da alcuni giorni non sta dando tregua

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(l.d.n.) Il comune caudino è risultato il primo in Italia per il riciclaggio di una percentuale di circa il 5% di materiali elettrici ed informatici prodotti come rifiuti sul territorio, superando la percentuale del 4% che avrebbe dovuto essere raggiunta entro il 2008.

Il dato è emerso nel corso della manifestazione Comuni Ricicloni organizzata a Roma da Legambiente ed a cui il comune caudino ha partecipato rappresentato dall'assessore Valter Vagli che ha ritirato attestato e targa.

Ancora una volta, i numeri confermano che il territorio caudino dimostra sensibilità e senso di responsabilità verso le problematiche ambientali e segue con attenzione le regole della raccolta differenziata.

In contrapposizione a tanta attenzione da parte dei cittadini, c'è la discarica di Tre Ponti, che, purtroppo ha cambiato la qualità della vita della popolazione caudina.

Fonte Il Sannio Quotidiano

Da Tufara, dove è in atto il riempimento della cava di Tre Ponti con i rifiuti, a Montesarchio, purtroppo, il cattivo odore è una costante fissa che da alcuni giorni non sta dando tregua. A tutte le ore della notte e del giorno, si diffondono su tutto il territorio gli olezzi maleodoranti dei rifiuti, invadendo le case e qualsiasi altro ambiente.

A partire dalle prime ore della sera fino alle prime ore del mattino, l'aria è irrespirabile e si stanno verificando anche casi di bambini che non riescono a sopportare il cattivo odore e vomitano. Purtroppo, nonostante i continui controlli, le continue contestazioni presso il commissariato di governo e nonostante l'impegno preso durante uno degli ultimi incontri dalla struttura commissariale, la questione della puzza non si risolve.

E' evidente che in discarica, non avviene in modo regolare l'erogazione dei prodotti composti da microrganismi, indicati come idonei per l'abbattimento dei cattivi odori dei rifiuti non stabilizzati, così come è evidente che l'erogazione di questi prodotti non avviene sin dagli impianti di CDR, visto il cattivo odore che lasciano lungo la strada gli automezzi addetti al trasporto dell'immondizia.

Ancora una volta l'amministrazione comunale si trova dinanzi ad un ulteriore inadempimento da parte della struttura commissariale e della FIBE, visto che questo impegno è stato preso nel corso di un recente incontro del comune di Montesarchio e dei tecnici nominati dall'ente, con la struttura commissariale.

E, tra l'altro, risulta ancora più evidente che il problema del cattivo odore è solo di Tufara e di Montesarchio, mentre tutti gli altri comuni, Apollosa, San Martino V.C., Ceppaloni e Roccabascerana, pur essendo vicini alla località Tre Ponti, vengono appena sfiorati dalla "puzza" e quindi, la città non può contare, per la protesta, nemmeno sull'appoggio di altre popolazioni e tanto meno di rappresentanti di istituzioni di governo che ormai non hanno bisogno di passerelle e di consensi.

E' un problema tutto montesarchiese, che sicuramente avrà risvolti negativi anche da un punto di vista politico.

Infatti, in quest'ultimo periodo, le forze politiche consiliari di opposizione, dopo tanto contestare, stanno osservando un silenzio prolungato sul problema. Due possono essere le motivazioni: o i consiglieri di minoranza si sono resi conto che il sindaco Izzo e la sua amministrazione ha posto in essere tutte le azioni possibili per il minor danno e sta ancora ponendo in essere tutte le azioni a tutela del territorio, cercando di tirare avanti senza incidenti fino al 10 ottobre, oppure, stanno aspettando la scadenza del 10 ottobre, data in cui la discarica deve chiudere, per decidere il da farsi e, se necessario, specialmente se la discarica non dovesse chiudere, essere pronti a determinare la crisi al comune chiedendo le dimissioni del sindaco Izzo e della sua giunta. E' questa, secondo molti, l'ipotesi più probabile.

 

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