Politica - Nino Rossi sulla situazione del comune di Ceppaloni

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Dopo le parole del leader dell’Udeur, Clemente Mastella, la replica dell’ex sindaco Nino Rossi.
"La mia amministrazione è caduta mentre si stava realizzando la tanto sospirata alleanza tra il centrosinistra"

di Giovanna Rispoli

Fonte Il Sannio Quotidiano

"Per dar vita ad un centrosinistra più unito i Ds dovrebbero cominciare a fare il loro dovere proprio da Ceppaloni". Questo il messaggio del segretario dell’Udeur Clemente Mastella inviato al leader dei Ds Piero Fassino ed ovviamente a tutti i rappresentati della Quercia. « I Ds a Ceppaloni non possono fare il loro dovere - risponde Nino Rossi presidente provinciale dei Ds ed ex sindaco del comune Sannita - perché l’Amministrazione da me capeggiata è stata messa in crisi proprio in seguito ad un accordo dell’Udeur con Forza Italia. Un accordo di potere che l’onorevole Mastella ha sancito proprio quando si stava finalmente instaurando un’alleanza con il Campanile. Io e la mia amministrazione stavamo lavorando in quella direzione quando il nostro incarico elettorale è stato messo in crisi, spianando, in questo, la strada ai numerosi problemi che vengono portati alla luce da Mastella. Oggi l’onorevole conferma la sua disponibilità e quella del suo partito al dialogo, ma ogni probabilità di costruire una qualsiasi alleanza per un centrosinistra più unito è svanita nel momento in cui siamo stati destituiti. Chi ha fatto cadere un’Amministrazione a due anni dalla sua elezione si è assunto la grossa responsabilità della mancata unione del centrosinistra a Ceppaloni".
L’ex sindaco Rossi non tenta di glissare l’argomento elezioni comunali anzi, senza incertezze ci dice che: «Alle prossime elezioni correremo da soli, ma non con una lista politica bensì con una lista civica. La nostra sarà un aggregazione aperta a tutti i cittadini, al di fuori e al di sopra di partiti politici. Con l’ex ministro Facchiano stiamo dando vita ad un gruppo nel quale nessun cittadino sarà escluso, solo così possiamo finalmente aspirare a costruire un governo stabile. Anche dopo le minacce dell’onorevole Mastella che ci intima di fare il nostro dovere altrimenti ne prenderà atto, la corsa elettorale al comune la intraprenderemo per conto nostro; mi candiderò, senza abbandonare la strada intrapresa, a ricoprire di nuovo la carica di sindaco perché i cittadini non devono essere presi in giro, non bisogna girar loro le spalle, si deve continuare a sostenere la medesima linea politica anche dopo essere stati eletti.
A giorni renderò pubblico un documento nel quale spiegherò ai miei compagni di partito e ovviamente alla cittadinanza che due anni fa ci aveva assegnato il mandato elettorale, le ragioni di questo mancato accordo con l’Udeur».
 

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