Patto Valle Sabato, Capezzone: "Dove sono le 142 assunzioni?"

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Il presidente di An: «Sarà prodotto un articolato esposto alle autorità competenti».

“Che fine hanno fatto le 142 assunzioni del patto Valle Sabato?”.

A chiederselo, e quindi a lanciare il sasso nello stagno, è il presidente provinciale di Alleanza Nazionale, Roberto Capezzone.

In un suo intervento al Sannio il numero uno degli alleatini sanniti utilizza parole che poco spazio lasciano ai dubbi.

Fonte Il Sannio Quotidiano

“Che fine hanno fatto i fondi per la formazione professionale stanziati dalla Regione Campania per il patto territoriale della Valle del Sabato?”.

Questo il quesito d'esordio che si pone nelle sue riflessioni Capezzone che poi argomenta:

“Il CdA del patto territoriale presieduto dall'udeurrino Romeo Furno, nonostante la Regione Campania abbia finanziato le attività di formazione per circa 1.500.000 euro, ancora non ha emesso il bando per la formazione finalizzata all'assunzione di 142 unità presso le seguenti aziende: Amacim, Ital Print, Dual Box, Habitat, Mdp2000”.

Capezzone ad ulteriore supporto delle sue parole, predispone anche un prospetto con le eventuali assunzioni dal quale si evince come la maggioranza relativa dei posti a eventualmente a disposizione sia per operatori addetti al front office.

“Va precisato- dice ancora il presidente di An – che detti fondi sono assoggettati ad un vincolo di destinazione non potendo essere distratti ad altri fini”.

“Sembrerebbe peraltro – è l'accusa di Capezzone – che alcune di queste aziende abbiano già provveduto ad alcune assunzioni. Non vorremmo che dietro questo inspiegabile ritardo si celassero le solite manovre clientelari in danno dei tanti giovani in cerca di prima occupazione e soprattutto non vorremmo che detti fondi fossero utilizzati per 'scopi imprecisati'. Il Patto Territoriale della Valle ha ricevuto finanziamenti dal Governo per circa 80 miliardi di vecchie lire e avrebbe dovuto essere secondo i Comuni promotori un'iniziativa finalizzata allo sviluppo”.

Poi Capezzone solleva l'ultimo dubbio e rivolge un appello a Clemente Mastella:

“Abbiamo il forte dubbio a seguito di quanto innanzi esposto che si tratti di una delle solite iniziative meritevoli di indagini da parte delle autorità preposte. In tal senso verrà prodotto un articolato esposto alle autorità competenti. Il sindaco di Ceppaloni che è anche Ministro della Giustizia se può intervenga e faccia chiarezza atteso il duplice ruolo dallo stesso rivestito”.

(a. o.)
 

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