Imbriani vuole essere l’uomo-derby

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Nell’aria c’è profumo di derby e Carmelo Imbriani scalpita al pensiero di scendere in campo a Cava, dopo due settimane di stop per infortunio, e tendere uno sgambetto alla capolista.

“Sto bene, sono tranquillo – spiega l’esterno di Ceppaloni – dopo due settimane davvero brutte, è sempre così quando resti fuori. C’è la voglia di dare qualcosa per la squadra ma quando sei ai box non puoi farlo. Il dolore è passato, sono finalmente a disposizione del mister, della squadra, di tutti. Ora auguriamoci di fare risultato come domenica scorsa. Sarà una gara difficile, ma sono queste le più belle. Faremo di tutto per fare risultato, è un derby sentito, contro la prima della classe. Per noi tutto questo deve essere uno stimolo in più, anche perché dobbiamo difendere i play off”.

di Ettore Intorcia

Fonte Il Sannio Quotidiano

Per certi versi l’unico derby della stagione ricorda l’ultimo disputato in C1, al “Partenio”: un Benevento in rimonta contro una squadra proiettata verso il salto di categoria. “Per questi aspetti effettivamente assomiglia alla partita di Avellino – commenta Imbriani, protagonista assoluto di quel derby – però un vantaggio ce l’abbiamo, nel senso che stavolta siamo dentro ai play off e dobbiamo difendere la posizione. L’anno scorso non eravamo tra le prime cinque ma stavamo per andarci, era uno stimolo in più. Sappiamo che la Cavese è una squadra di categoria, la più forte, l’ha dimostrato sul campo. Ma noi non abbiamo nulla di meno, penso che sarà sempre il campo a dire la verità. E’ una partita secca, che si gioca fuori casa e quindi l’aspetto ambientale si sentirà molto. Però abbiamo tutto per fare bene, siamo tranquilli, la società ci ha dato grandissima sicurezza. Sono persone che trasmettono carisma, voglia, che ci trattano come dei figli. Questo per noi è una cosa importantissima, ci parlano ogni giorno, ci tirano su. Insomma, ci fanno sentire forti”.

Dall’infermeria Imbriani ha vissuto anche il cambio di allenatore: ha avuto meno tempo rispetto ai compagni per conoscere Florimbj; all’avvento di Specchia, poi, ha dovuto pazientare prima di essere effettivamente a disposizione del nuovo tecnico.

“Questo mi è dispiaciuto – spiega – perchè avevo tanta voglia di mettermi in corsa, ma quando c’è di mezzo un problema fisico non puoi farci nulla. Ho visto i primi allenamenti, la carica ha il presidente e il mister hanno dato alla squadra e questo mi faceva stare tranquillo. Sta a noi, tutti insieme, fare il bene della squadra, chi gioca e chi va in panchina o in tribuna. Le scelte non sono facili, perché siamo tutti dei buoni giocatori. Ma siamo professionisti e lo dobbiamo dimostrare. Per fortuna non si è mai rotto nulla all’interno del gruppo. Ora dobbiamo solo dare continuità alla vittoria di otto giorni fa, dimenticando quello che è successo domenica ma sapendo che è stato importante sbloccarci mentalmente. Dobbiamo fare risultato a Cava, poi nelle due partite casalinghe che avremo di seguito possiamo ottenere la certezza matematica di andare ai play off. Per ora è bene concentrarsi solo sulla Cavese, ma è chiaro che facendo bene domenica possiamo affrontare le prossime due gare con un altro spirito. Il mio ruolo? Per il momento col mister ho parlato solo delle mie condizioni, volevo recuperare al più presto e per questo ho lavorato anche lunedì. Era il momento di darci dentro, perché giustamente lui da me si aspetta qualcosa come del resto io mi aspetto di dare qualcosa in più. Voglio mettermi a disposizione del mister, dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Ho visto domenica come i tifosi ci sono stati vicini dopo tutto quello che abbiamo passato. Era importante riportarli dalla nostra parte, ci siamo riusciti”.

Nel 4-3-3 che Specchia confermerà al “Lamberti” ovviamente Imbriani spera di poter conquistare una maglia da titolare.

“Mi alleno per quello – conclude – ma poi è normale che ci sono altri compagni ed una squadra che sta bene. Mi piacerebbe giocare, non sono qui in vacanza ma per dare un apporto come giocatore e uomo. Ho lasciato la serie B perché credo in questo salto, voglio vincere nella mia città. A cominciare da domenica, perché per me che sono beneventano sarebbe ancora più bello vincere il derby. E proprio perché sono beneventano mi sento più responsabile degli altri. Ho tre sogni nel cassetto da realizzare: il primo è vincere a Cava”.

 

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