Politica - Insogna: "Accordo possibile anche a Ceppaloni"

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di PIERLUIGI MELILLO

Fonte Il Mattino

L’Udeur torna nel governo della Rocca dei Rettori. E il centro sinistra può ripartire in vista delle prossime elezioni amministrative. Il via libera al ritorno del Campanile nell’esecutivo Nardone era giunto già sabato scorso quando Mastella aveva preannunciato il superamento della fase di crisi alla Provincia. Poi, martedì sera, i partiti dell’alleanza hanno ritrovato l’intesa con un documento che rimette in moto il centro sinistra in vista della battaglia elettorale di primavera. E così, ieri mattina, c’è stata la svolta ufficiale: il presidente della Provincia, Carmine Nardone, ha firmato i decreti di nomina ad assessore di Michele Razzano e Mario Borrelli, i due rappresentanti dell’ Udeur che avevano abbandonato l’esecutivo.
Riconfermate le deleghe: a Razzano toccano di nuovo infrastrutture, viabilità, patrimonio, edilizia scolastica; mentre Borrelli si occuperà di sicurezza alimentare, agricoltura e forestazione, protezione della biodiversità animale e vegetale, attività produttive.
"Ma ora dovremo cercare intese di centro sinistra in ogni realtà locale", avverte il segretario provinciale dei Ds, Rossano Insogna, che spiega: «Adesso ci sono le condizioni per un rilancio dell’attività amministrativa, che, sia chiaro, non ha mai subito alcuna interruzione". Proprio presso la sede provinciale della quercia il centro sinistra ha firmato il nuovo patto, che adesso rischia di essere messo fortemente in discussione ad una prima occasione importante: ossia quando bisognerà procedere alla scelta del candidato presidente alla Provincia. L’Udeur chiede spazio a Benevento oppure a Foggia, è stato lo stesso Mastella a uscire allo scoperto nel corso di una recente manifestazione in città, ma i Ds ribadiscono piena fiducia all’uscente Carmine Nardone, pronto a lanciarsi in una nuova avventura elettorale.
«Il presidente - chiarisce Insogna - lo indicherà la coalizione. Ma è scontato che si ripartirà da Nardone. Credo che rappresenti ormai una risorsa per l’alleanza, com’è accaduto per Casamassa, eletto alla prima carica istituzionale della Regione. Per giunta, Nardone è un presidente che ha lavorato bene, che ha dato visibilità e sostanza alle aspettative del Sannio. Insomma, credo che non sia possibile non tener conto dell’esperienza di Nardone quando andremo a decidere la prossima strategia elettorale».
Si apre, dunque, un nuovo corso per il centro sinistra che potrebbe ora superare anche alcune situazioni anomale che si sono create nelle realtà locali. Una su tutte: Ceppaloni, dove i Ds si alleano con An, mentre l’Udeur stringe intese con Forza Italia.
Insogna parla chiaro: «Non c’è alcun accordo con An. Noi puntiamo adesso in ogni comune a costruire un centro sinistra organico. Certo, anche a Ceppaloni».
Anche l’ufficio politico dell’Udeur in un documento ufficiale «riconferma la volontà di continuare ad operare con una coerente e convinta azione politica per il rilancio della coalizione di centro sinistra in ogni sede, anche in vista degli appuntamenti elettorali prossimi».
Il centro sinistra, intanto, a livello provinciale riparte da un «tavolo permanente della coalizione», che si metterà al lavoro già da lunedì prossimo. L’obiettivo è di «procedere alla definizione di un progetto politico che dovrà orientare i partiti nella preparazione del loro programma in vista delle prossime elezioni amministrative». Il nuovo patto di centro sinistra porta la firma di Rossano Insogna (Ds), Fernando Errico (Udeur), Nunzio Pacifico (Margherita), Gianvito Bello (Sdi), Italo Palumbo (Pdci), Umberto Del Basso De Caro (Alleanza Riformista) e Claudio Principe (Democratici e popolari europei).
«Ora deve prevalere lo spirito di coalizione, mettendo da parte i personalismi», sentenzia Insogna. Sarà proprio così?
 

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