Autostrada Benevento-Caserta

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Sotto esame alla Rocca dei Rettori il progetto di massima per l'autostrada Benevento-Caserta.

I sindaci e gli amministratori dei comuni interessati all'attraversamento della nuova arteria, su invito del presidente della Provincia Carmine Nardone e dell'assessore alle infrastrutture Pasquale Grimaldi, hanno preso visione del tracciato di massima individuato dai tecnici progettisti dell'Ente nazionale strade statali.

A breve presenteranno le proprie osservazioni per consentire il varo del progetto definitivo.

Fonte Il Mattino

Va avanti dunque il lavoro per la realizzazione del collegamento autostradale con l'area costiera che fa parte dell'Intesa istituzionale di programma firmata da Governo centrale e Regione Campania il 18 dicembre 2001.

Il progetto di massima, curato da una equipe dell'Enas, guidata dal professore Antonio Grimaldi (nessuna parentela con l'assessore), era stato già illustrato nei giorni scorsi presso l'assessorato regionale ai trasporti alla presenza dell'assessore Ennio Cascetta: l'opera, infatti, interessa ben tre province (Avellino, Benevento e Caserta) ed una molteplicità di comuni.

Ieri, invece, a Benevento si è approfondita l'ipotesi del tracciato per quanto riguarda il Sannio che viene attraversato per poco meno di 50 chilometri dalla nuova arteria e gli amministratori locali sanniti hanno potuto così valutare meglio quanto inciderà la nuova arteria sui propri territori.

Erano presenti i rappresentanti dei comuni di: Airola, Apollosa, Arpaia, Benevento, Ceppaloni, Forchia, Montesarchio, Paolisi e S. Leucio del Sannio, nonché della Comunità Montana del Taburno.

Introducendo i lavori, l'assessore Grimaldi ha affermato che la Provincia considera strategica l'autostrada Benevento-Caserta, in quanto essa consente di congiungere le altre autostrade gravitanti in Campania (A2, A 16 e A 30), nonché di riammagliare numerose strade statali a cavallo tra Terra di lavoro, Irpinia e Sannio, rompendo definitivamente l'isolamento della Valle Caudina. Questo, infatti, si è purtroppo paradossalmente accentuato, visto che i tempi di percorrenza nei collegamenti verso Napoli si sono più che raddoppiati rispetto a 30 anni fa.

Grimaldi ha auspicato la massima collaborazione con l'Enas per la positiva e sollecita risoluzione dei problemi progettuali sul tappeto.

Si tratta di attraversare, imponendo un'ampia servitù, territori che talora sono fortemente urbanizzati, talora interessati da infrastrutturazioni civili ed industriali, talora sono oggettivamente molto ristretti, come il valico di Forchia-Arpaia.

L'arteria dovrebbe partire da Terra di Lavoro dall'innesto della A 30 o della A2 (non si è ancora deciso), in prossimità di Caserta, quindi puntare verso Marcianise-Maddaloni e Santa Maria a Vico; affrontare in galleria il Monte Taurano; sbucare tra Airola ed Arpaia; proseguire verso l'innesto della Fondo Valle Isclero; lasciare a sinistra Montesarchio; superare la frazione di Tufara e quindi immettersi sul raccordo anulare di Benevento (ancora non è stato deciso se all'altezza della tangenziale ovest o di quella est).

Su queste ipotesi si è sviluppato un ampio dibattito tra gli amministratori ed il prof. Grimaldi, al termine del quale si sono decisi ulteriori approfondimenti.

È emersa, comunque, la unanime volontà dei presenti al vertice tenutosi alla Rocca dei Rettori di fare il possibile per accelerare i tempi per la predisposizione del progetto dell'autostrada da tutti ritenuta indispensabile per il Sannio.

 

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