Il Ceppaloni riposa, l’Arca Montesarchio ne approfitta per prendersi la vetta solitaria

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Giornata di stop forzato per il Ceppaloni che è stato spettatore di questa tredicesima giornata di campionato. La squadra di Catalano si sta preparando al meglio per il rush finale che la vedrà impegnata in rapida successione contro Ariano, Arca Montesarchio, San Nazzaro, Calvi e Calorese.

Togliendo la prima e l’ultima gara di questa serie, le tre partite in rapida successione sono decisive per i ceppalonesi. Fare il pienone di punti, specie la sfida in casa caudina tra due settimane, significherebbe mettere una bella pietra sopra a questo torneo e prendersi la tanto desiderata Serie C2 senza passare per i play off. Intanto c’è da inseguire l’Arca Montesarchio che ha sfruttato in pieno il turno di riposo dei ceppalonesi. La partita non ha avuto storia.

 

Troppo il divario tecnico-tattico e anche le motivazioni delle le due squadre: il Palazzisi oramai non ha più nulla di chiedere a questo campionato anche se vorrebbe far bella figura contro la prima della classe, mentre L’Arca vuole continuare a mantenere la testa della classifica che detiene dalla prima giornata. Come è prevedibile è l’Arca a fare la partita ma a causa della imprecisione nei tiri, il manto bagnato che non consente ai più quotati tecnicamente caudini di giocare al meglio e la bravura del portiere ospite, il risultato non si sblocca.E come spesso accade sono gli ospiti ad andare in vantaggio complice una deviazione di Riccio Orazio su un corner degli avellinesi (14’). A questo punto l’Arca comincia ad accelerare e quattro minuti dopo ristabilisce le distanze con Cecere Pellegrino che mette in rete su un passaggio filtrante del capitano Izzo Michele.

 

Qualche minuto dopo su una travolgente azione dello stesso Izzo Michele, atterrato da Riccio Francesco (ammonito) l’arbitro assegna una punizione i cui sviluppi si infrangono sul palo alla destra del portiere ospite. Al 22’ ancora una traversa nega il gol a Izzo. Al 28’ e al 30’ nulla può il portiere su due incursioni di Cecere Pellegrino; la prima su passaggio di Riccio Orazio e il secondo su un tiro di punta che si va ad insaccare all’incrocio dei pali. Bel Gol!!! Da segnalare anche il debutto stagionale di Izzo Massimo, aggregatosi alla squadra da poche settimane. Il primo tempo si chiude con il risultato di 3 a 1 per i padroni di casa.Nel secondo tempo l’Arca alza ancora di più il proprio baricentro e al 9’ Izzo Massimo conquista palla a centro campo, si invola verso la porta avversaria e serve Cecere Romeo che insacca per il 4 a 1. Un minuto dopo è lo stesso Cecere Romeo a servire un bel pallone a Cecere Pellegrino che non ha difficoltà a mettere in rete. Al 14’ su una imbeccata di Riccio Orazio, Izzo Giulio colpisce l’estremo difensore avversario tutto solo davanti a lui. Al 19’ su una palla persa a centro campo Riccio Francesco chiama in causa Panella (preferito a Giordano in quale risente ancora della botta alla gamba rimediata la scorsa domenica contro il Mercogliano) il quale risponde da grande. Al 23’ su una bella azione è ancora Cecere Pellegrino a infilare la palla alle spalle dell’incolpevole portiere. Al 29’ il debuttante Izzo Massimo porta a 7 il bottino per i caudini. Da segnalare anche un palo colpito da Santosuosso al 25’. Come si diceva è stata una partita senza storia che l’Arca ha fatto sua grazie ad un maggiore tasso tecnico-tattico. Il Palazzisi nulla ha potuto contro la maggiore voglia di vincere dei caudini, che la prossima settimana dovranno far visita all’Epitaffio, squadra che era partita con ambizioni diverse, ma che comunque rimane un avversario difficile.

“L’importante era vincere e mettere in cassaforte i tre punti”, ha detto mister Veltro a fine partita “lo abbiamo fatto disputando anche una buona prova anche se dobbiamo migliorare nella realizzazione: finalizziamo poco per quello che creiamo. Dobbiamo essere più precisi e più cinici sotto porta avversaria. Per adesso rimaniamo ancora lì in cima… speriamo di rimanerci fino alla fine. E’dall’inizio che siamo in cima e quindi credo che il lavoro che stiamo facendo stia pagando. Sarebbe un peccato buttar via tutto. Abbiamo il dovere di provarci fino in fondo. Abbiamo le qualità per farlo”.

Fonte: ottopagine.net

 

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