Ceppaloni, l’appello del parroco: “Tutelare il territorio dai rifiuti”

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È anche la comunità religiosa di Ceppaloni, attraverso la figura del parroco, Don Renato Trapani, a far presenti le istanze sulla tutela ambientale. Proprio Don Renato aveva preso parte all’incontro con il comitato “Per i nostri figli- Bonifichiamo Ceppaloni” e il sindaco Claudio Cataudo, come rappresentante di quella comunità che chiede un intervento immediato sui suoli che sarebbero stati interessati dallo sversamento dei rifiuti.

Il parroco già in altre occasioni, aveva avuto modo di manifestare il suo sconcerto; l’ultima volta lo scorso luglio quando i risvolti legati ad una seconda vicenda giudiziaria avevano condotto al sequestro di un sito del territorio di Ceppaloni. Allora Don Renato citò il titolo di un film “Io speriamo che me la cavo”, per esprimere la tristezza legata all’esistenza di un ambiente degradato unitamente alla speranza che le cose possano evolversi nel modo giusto.

 

Aveva parlato di indignazione ma anche di rispetto, ricordando che la condanna e il giudizio non spettava né ai cittadini, né tantomeno ai cristiani. Come ieri anche oggi, il parroco parla della medesima questione con preoccupazione ma anche con fiducia “la nostra è una comunità che soffre ancora tanto per questo spiacevole evento. É un malessere che coinvolge più aspetti, e come espressione della comunità religiosa locale mi associo alle richieste del comitato e seguo con attenzione ogni risvolto. Ho partecipato all’ultima riunione perché sono stato invitato e l’ho fatto nella doppia veste di cittadino e di parroco. Mi sta cuore e sollecito ogni azione volta alla tutela del nostro territorio”. A luglio come oggi, don Renato conferma che questa richiesta di aiuto accorato non prevede contrapposizioni alcuna “resto fuori dalle vicende prettamente giudiziarie, non ho elementi e non compete a me giudicare. L’azione del comitato unitamente alla mia sono finalizzate a tenere alta l’attenzione e ad accompagnare il decorso di chi ha il compito di affrontare la questione”.

 

D’altra parte come confermato già dagli esponenti dello stesso comitato “si è riscontrata l’assoluta volontà da parte dell’amministrazione di perpetuare l’impegno per la tutela del nostro territorio. Lo vuole il sindaco così come il comitato che è espressione della volontà generale degli abitanti di Ceppaloni”. In fondo però la speranza che un po’ tutti accarezzano è quella che, come riferisce don Renato “le voci che si sono rincorse in questi mesi non siano vere e che in fine si scopra che non ci sia alcun pericolo per la popolazione”.

Articolo di Marianna D'Alessio

Fonte: ottopagine.net

 

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