Inchiesta sui rifiuti a Ceppaloni, le decisioni del Riesame

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TribunaleLa conferma della detenzione in carcere per un 46enne; la revoca degli arresti domiciliari e la loro sostituzione con il divieto di dimora a Benevento per una 48enne e una 39enne, tutti di Ceppaloni.

Sono le decisioni adottate ieri sera dal Tribunale del Riesame, al quale in mattinata gli avvocati Umberto Del Basso De Caro e Marcello D’Auria avevano chiesto l’annullamento o, in subordine, l’attenuazione dell’ordinanza di custodia cautelare che lo scorso 4 luglio aveva colpito alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta sui rifiuti diretta dalla Dda di Napoli e condotta dalla Forestale di Benevento.

 

 

In particolare, il46enne è ritenuto il gestore di fatto della Maemi srl di Ceppaloni. Mentre le due donne sono rispettivamente chiamate in causa come amministratore unico della Maemi srl da luglio 2010 a maggio dell’anno seguente, e addetta amministrativa di fatto dell’azienda che si occupava dello smaltimento dei rifiuti e che, secondo gli inquirenti, non aveva più le autorizzazioni per ricevere, stoccare e smaltire i materiali.

 

Interrogato per rogatoria a Bennevento – gli atti erano poi stati trasmessi a Napoli -, il 46enne aveva spiegato che la ditta era regolarmente autorizzata, respingendo l’ipotesi di reato di un presunto traffico di rifiuti pericolosi e non. Avevano fatto altrettanto, ma dinanzi al gip del Tribunale partenopeo, de Falco, che aveva firmato le ordinanze, anche la 48enne e la 39enne. Come è noto, l’indagine è stata scandita dall’esecuzione di un’ordinanza in carcere, quattro ai domicliari e sei obblighi.

Nella stessa occasione è stato anche notificato l’avviso di conclusione dell’attività investigativa, riservato, oltre che ai destinatari delle misure, ad altre undici persone. Al di là del versante giudiziario, la vicenda è stata anche al centro della manifestazione di sabato scorso a Ceppaloni, con una fiaccolata alla quale hanno preso parte 200 partecipanti, tra i quali il sindaco Cataudo.

Una sola richiesta: bonificare il territorio comunale.

 

Fonte: ottopagine.net

 

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