Traffico illecito di rifiuti pericolosi: Blitz della Forestale in Campania, arresti a Ceppaloni

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Rifiuti tossiciTraffico illecito di rifiuti pericolosi tra siringhe, materiale di cantiere e liquidi inquinanti. E’ questo il motivo che ha spinto gli uomini del Corpo forestale dello Stato a fare un vero e proprio blitz, questa mattina, nelle province di Benevento, Napoli, Avellino e Caserta. Impegnati 150 Forestali nell’operazione denominata “Ragnatela” che ha portato a 22 indagati e 11 misure cautelari personali. Sequestrata anche una discarica di circa 10.000 mq nel comune di Ceppaloni e 36 autocarri appartenenti a 23 ditte specializzate nel trasporto dei rifiuti.

L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – e le ordinanze di custodia cautelare personale sono state emesse dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli nei confronti di titolari di aziende e proprietari di terreni, “gravemente indiziati, a vario titolo, di realizzazione di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e di gestione di discariche illegali di rifiuti speciali pericolosi”.

Sono stati notificati 22 avvisi di garanzia nei confronti di persone a vario titolo collegate al traffico illegale.

L’attività investigativa è stata avviata nel gennaio 2011, dal Corpo forestale dello Stato, Comando provinciale di Benevento e Comando Stazione di Montesarchio e condotta con intercettazioni telefoniche e video riprese oltre che con numerosi servizi d’osservazione e controllo del territorio. L’indagine ha permesso di documentare “l’esistenza di una ramificata rete per l’attività organizzata dedita al traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi, solidi e liquidi che sono stati tombati nei terreni della località “Stazione”, in agro del Comune di Ceppaloni (BN), tradotto al carcere di Benevento”. In particolare gli uomini del Corpo forestale dello Stato hanno rinvenuto sepolti non meno di 10.000 metri cubi di rifiuti pericolosi sanitari a rischio infettivo - siringhe usate, provette, aghi, flebo, - mescolati artatamente dai gestori della discarica abusiva con altri rifiuti speciali provenienti, prevalentemente da cantieri edili della vicina Benevento.

 

“Questi ultimi rifiuti – commenta il Corpo Forestale dello Stato – erano conferiti illegalmente da parte di ditte compiacenti, che in tal modo traevano un consistente vantaggio economico risparmiando gli oneri del normale smaltimento dei rifiuti. L’azienda che gestiva la discarica abusiva era in totale assenza di ogni possibile autorizzazione amministrativa e il suo giro di affari è risultato non inferiore a circa 2 milioni di euro”. Il titolare dell’azienda che gestiva l’illecito traffico di rifiuti, è una persona di anni 46, originario di Ceppaloni (BN), “che ha illegalmente trattato, oltre ai rifiuti solidi, anche rifiuti liquidi, attraverso lo sversamento da carri botte nell’area posta a valle dei terreni sequestrati: sversamento, come è noto estremamente pericoloso, in quanto tende a penetrare nel terreno ed inquinare le falde acquifere sottostanti”, dichiarano ancora dal comando provinciale di Benevento. “Gli uomini del Corpo forestale dello Stato, attraverso una meticolosa e paziente opera di classificazione documentale e verifiche territoriali, hanno ricostruito la documentazione acquisita nel corso delle indagini che ha evidenziato una fitta ragnatela di rapporti intessuti dal sodalizio criminale in concorso con vari imprenditori”.

 

In considerazione della vastità del territorio interessato dall’operazione, alla data odierna e considerata l’imponente rete territoriale di illeciti hanno partecipato all’operazione oltre al Comando Provinciale di Benevento, anche il Comando Regionale della Campania e i Comandi Provinciali di Napoli, Avellino e Caserta, coordinati dalla Centrale Operativa di Napoli.

Fonte: Il Quaderno

 

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