Il paese e le sue origini nelle ricerche di Iasiello - Il 29 giugno si presenta il libro sul comune nel Regno delle due Sicilie

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“Il comune di Ceppaloni nel Regno delle due Sicilie”. Questo è il titolo della monografia allestita da Beniamino Iasiello, docente di filosofia in pensione, nato e cresciuto a Ceppaloni che, dal 2009 ad oggi, si è dedicato con ostinata fermezza alla ricerca di tutti quei documenti conservati negli archivi per ricostruire la storia del Comune in cui è nato, soffermandosi in particolare sugli anni che vanno dal 1849 al 1856.

“L’archivio di stato di Avellino è stata la mia prima fonte. Li ho avuto modo di consultare atti notarili e il registro delle deliberazioni del Decurionato, il corrispettivo dell’epoca del consiglio comunale di oggi”.

I temi su cui il professore ha focalizzato la sua attenzione sono principalmente gli interventi amministrativi relativi alla sanità, alla scuola e ai lavori pubblici: “Ho raccontato attraverso i documenti il modo in cui il nostro paese ha affrontato queste problematiche. C’è un capitolo dedicato alla riscossione delle imposte e ai rapporti che intercorrevano tra amministratori e amministrati”; a questo proposito emerge la prima curiosità del racconto: “Tanti sono stati i ricorsi che i sudditi del comune (che era parte del Regno delle Due Sicilie) hanno rivolto all’intendenza di Avellino. Reclamavano a gran voce le scelte degli amministratori”.

Un altro aspetto interessante riguarda invece le spinte separatiste di Chianche e San Giovanni. “Volevano liberarsi da Ceppaloni. Chianche ci riuscirà nel 1949 con una proposta di legge discussa in parlamento dal deputato ceppalonese, Giovanni Parente. San Giovanni ci è riuscito solo per un breve periodo che va dal 1904 al 1915, anni in cui ha fatto parte del comune di Arpaise tant’è che le persone nate in quel periodo sono residenti lì, non a Ceppaloni”.

Altra curiosità riguarda le trasformazioni che nel tempo ha subito il nome della frazione Beltiglio “nel ’700 era denominata San Bartolomeo, poi Chianche, dal 1921 al 1926 Aquilia e dal ’26 in poi Beltiglio”.

 

Il racconto a cui Iasiello ha dato vita “si ispira a Spoon River” come dice lui stesso “faccio parlare i morti attraverso i documenti che ci hanno lasciato. Racconto la storia del nostro paese attraverso le loro voci”.

E dalle voci raccolte spicca l’attenzione per un personaggio che doveva essere ben più che noto alla comunità “il principe di Supino (in realtà Sepino). Non c’è atto in cui non rientri il nome del duca”; un episodio che lo vede protagonista è quello in cui “paga un prete a San Giovanni per fare celebrare messa e avvicinare i cittadini alla religione”. Ma sono tanti gli intrecci che lo coinvolgono e in generale le curiosità del libro che ha il solo scopo di raccontare il paese “il testo verrà distribuito gratuitamente il giorno della presentazione, il prossimo 29 giugno” commenta Iasiello “la sua ‘produzione’ è stata sostenuta dal comune di Ceppaloni, le associazioni presenti sul territorio e le attività commerciali”. Alla presentazione interverranno: l’autore Beniamino Iasiello, Norma Pedicini, dirigente scolastica del liceo ‘Giannone’, Maria Felicia Crisci, assessore alla cultura nell’ultima giunta provinciale, Giancarlo Vergineo, docente del liceo ‘Guacci’ e la professoressa Enza Orsini.

Articolo di Marianna D'Alessio

Fonte: ottopagine.net

 

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