'Non dividete noi sacerdoti'

E-mail Stampa PDF

In merito all'articolo pubblicato sui siti de L'Espresso e di Libero, il parroco della Parrocchia San Giovanni Battista di Ceppaloni, don Jean Marie Robert Esposito Mpazayino, precisa quanto segue:

"Sono amareggiato per il contenuto chiaramente diffamatorio dell'articolo che riguarda il battesimo della piccola Emanuela Barone. Sin da subito è bene chiarire che la piccola è mia parrocchiana, figlia di una coppia che abita a cinquecento metri dalla Chiesa. Per cui, la celebrazione del battesimo spettava a me e a nessun altro; è legittima e non ha alcun profilo di anomalia. Conosco 'le mie pecore e loro conoscono me'. Sono parroco a San Giovanni da 13 anni e conosco vizi e virtù di tutti. Sono felice di aver celebrato questo battesimo perché ritengo che una famiglia cattolica non può mai mancare i benefici dei sacramenti della Chiesa. E' bene aggiungere, inoltre, che se i genitori della piccola avessero voluto battezzarla in un'altra Chiesa, ad esempio alla parrocchia San Nicola Vescovo di Ceppaloni o alla Cattedrale di Benevento, sarebbe stato indispensabile e necessario il mio nullaosta.

Chi ha scritto e imbeccato questo articolo, lavora per dividere e non per unire, per creare dissidi e squilibri nel comune di Ceppaloni. Dispiace leggere del collega Don Renato Trapani che rilascia dichiarazioni del tipo "mi hanno detto". Può un sacerdote andare appresso alle chiacchiere di paese e della gente? E poi perché i miei parrocchiani avrebbero dovuto consegnargli, e rapidamente, il certificato della madrina prima di chiedere a me il nullaosta?

 

Chi ha scritto l'articolo si è reso protagonista della divisione di due sacerdoti che hanno come missione la pace e la gioia del proprio popolo.

Riguardo, invece, la vicenda della signora Nunzia De Girolamo è assolutamente falso che mi ha consegnato un certificato dove dichiarava di essere nubile ma ha soltanto fatto da testimone di battesimo alla piccola Emanuela. La signora De Girolamo è arrivata con la famiglia dinanzi alla Chiesa e all'interno ha seguito, accanto ai genitori e alla zia, la celebrazione. Per cui altre ricostruzioni sono false, tendenziose e diffamatorie.

L'estensore dell'articolo deve chiedere scusa a me, a don Renato, alla signora De Girolamo e alla famiglia della piccola Emanuela che non meritano questo ignobile trattamento.

In ogni caso noi siamo cristiani e siamo aperti al dialogo e al perdono. Che Dio vi benedica.

Jean Marie Robert Esposito Mpazayino, Sacerdote della Parrocchia San Giovanni Battista di Ceppaloni

 

Powered by Tesseract