C’è «Metti in moto la fede»

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L’associazione ‘Antigone’ e la parrocchia di San Nicola Vescovo organizzano la prima edizione di ‘Metti in moto la fede’, manifestazione che si svolgerà oggi nel capoluogo e che rientra nel contesto del ‘festival della fede’.

A illustrarne l’organizzazione e le finalità sono il presidente dell’associazione ‘Antigone’, Clorindo Tranfa e Don Renato, parroco della chiesa di San Nicola. Tranfa spiega nei dettagli le tappe del programma previsto per oggi: «Alle nove ci sarà il raduno delle moto in piazza Carmine Rossi, completato il quale proseguiremo verso il Duomo di Benevento dove Don Renato officerà la messa. Da lì ci recheremo a piazza Santa Sofia, passando per il corso, dove ad attenderci ci sarà il vescovo che benedirà le moto e i presenti. Il nostro viaggio proseguirà poi per Pietrelcina dove la Pro Loco ha allestito per noi un’area in cui sostare per il pranzo.

Chi vorrà potrà visitare la casa di Padre Pio e Piana Romana». L’obiettivo della manifestazione rientra nelle finalità più volte espresse dal presidente di Antigone che è quella di «unire la comunità con eventi fruibili per tutti e dare visibilità al nostro paese». Don Renato ha poi spiegato la pertinenza dell’evento motociclistico con il ‘festival della fede’ organizzato dalla Diocesi di Benevento, in collaborazione con l’associazione ‘La Conchiglia’ e l’ufficio pastorale giovanile e catechistico.

«‘Metti in moto la fede’ è un modo per marcare la presenza della fede anche in contesti che le sono apparentemente estranei. Il senso dell’intera manifestazione è quello di comunicare un messaggio: la fede è presente in ogni momento e in ogni aspetto della vita.

D’altronde sono proprio i momenti di aggregazione come quello di oggi a consentire il coinvolgimento e la trasmissione della religiosità».

La scelta di concludere la giornata a Pietrelcina non è un caso «il paese di padre Pio è il simbolo per eccellenza della religiosità.

Vogliamo dimostrare che tutto ciò che riguarda la quotidianità, anche la passione per le moto, può e deve convivere con la fede.

Questa deve essere presente anche dove è impensabile che lo sia».

 

Articolo di Marianna D'Alessio

Fonte: ottopagine.net

 

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