In primo piano - SANCTO IANNE

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SANCTO IANNE, nato a San Giovanni di Ceppaloni (BN), nell'estate del 1995, viene fondato da alcuni musicisti che, animati dalla forte passione per le tradizioni popolari, decidono di rivisitare temi classici e meno classici della musica popolare campana. Le tammurriate, le tarantelle, le fronne diventano così il passpartout che permette a SANCTO IANNE di partecipare ad importanti manifestazioni culturali, riscuotendo sempre un notevole successo di critica e di pubblico. Osannati da pubblico e critica, i sei musicisti beneventani approdano finalmente al loro primo album ufficiale. Nel 2001, vincendo il concorso per gruppi folk emergenti Folkontest di Casale Monferrato, hanno avuto la possibilità di tenere ben cinque concerti al Festival Interceltique di Lorient, dove hanno strabiliato gli addetti ai lavori aggiungendo successo a successo: la giuria del trofeo Dagan Celtic Cidre li ha infatti laureati "migliore formazione esordiente non celtica" partecipante alla prestigiosa rassegna bretone.

IL GRUPPO
Il gruppo, che utilizza strumenti tradizionali (plettri, percussioni, fisarmonica), ha vinto l'edizione 2001 del prestigioso "European Folkontest" ,il piu' importante concorso nazionale riservato a giovani gruppi di musica popolare. La formazione campana, dopo aver superato una prima selezione tra oltre 40 gruppi, durante la serata finale, svoltasi a Casale Monferrato (AL) il 29 giugno, è stato proclamato vincitore assoluto del premio.
L'ensemble ha avuto in tal modo l'opportunità di poter partecipare (tenendo cinque concerti), come unico gruppo italiano, al "Festival Interceltique De Lorient" in Francia, da molti considerata la più grande ed importante rassegna di musica folk in Europa .
Sempre a Lorient il gruppo ha vinto il concorso "Trophee Dagan Celtic Cider" (come miglior formazione non celtica partecipante) ed ha avuto il privilegio, insieme a pochi altri gruppi, di essere invitato alla trasmissione televisiva "Fetes Escales" del canale satellitare francese Tv Breizh.
I musicisti che compongono l'ensemble hanno inoltre suonato, con questo e con altri progetti, in prestigiosi festival internazionali sia in Italia che all'estero: FOLKEST, DRUGA GODBA, ORTE DI NOTE, FOLKERMESSE, FESTIVAL INTERCELTIQUE DE LORIENT, DOMENICA AI FORI, CASTELLARTE, MONSANO FOLK FESTIVAL, VILLE E CASTELLA, FESTIVAL DELLA ZAMPOGNA di SCAPOLI, ETHNOS, BENEVENTO CITTA' SPETTACOLO.

IL DISCO: "Scapulà"
...Sì, ma cosa vuol dire "SCAPULÀ"? Siamo sicuri che tante e tante volte ci sentiremo chiedere che cosa vorrà mai significare questa parola tanto incomprensibile ( a molti ) quanto stupendamente musicale.
Diciamo allora che il primo obiettivo è stato raggiunto... incuriosire, iniziando proprio dal titolo!
Il termine " scapulare " nel dialetto beneventano indica 'semplicemente' la fine della giornata di lavoro di una qualsiasi persona che svolge un qualsiasi lavoro in un qualsiasi posto!!
E' il titolo che abbiamo scelto per il nostro secondo album che segue di un anno e mezzo il fortunato cd d'esordio " Tante bannere, tanti padrune ", autoprodotto e autodistribuito, recensito positivamente dalla stampa specializzata .
"SCAPULA'", però, non va inteso solo nel senso che abbiamo appena spiegato. E' sicuramente e volutamente qualcosa di diverso, di piu' profondo, è un titolo a cui bisogna dare una chiara valenza metaforica.
Per noi questo verbo indica l'allontanamento da qualcosa che non ci piace o che "non ci sta bene", il lasciarsi alle spalle le negatività, la fine di un ciclo e l'inizio di uno nuovo sicuramente piu' positivo, indica il desiderio di ricominciare. E vorremmo che la nostra musica favorisse tutto ciò...!
La nostra piu' grande soddisfazione sarebbe quella di essere riusciti a creare un rifugio ( termine forse banale ma significativo ) per tutti quelli che vogliono "scapulare " da qualcosa, visibile o invisibile , che tormenta l'animo...
Il disco, per questo motivo e non solo, è stato pensato e suonato col cuore, ogni musicista ha semplicemente lasciato che le proprie emozioni, le proprie esperienze, venissero fuori attraverso le corde, le pelli, i tasti o i legni dei propri strumenti.
Ecco che allora nell'album ritornano 'naturalmente' i ricordi di antichi canti di lavoro (NUN TE RICUORDI) o processionali (A MUNTEVERGINE) intonati, un tempo, da persone che purtroppo ora non ci sono più, e che speriamo di avere reinterpretato "con la freschezza di chi ha qualcosa di nuovo da raccontare" (ROBERTO SACCHI - FB ).
Ma "SCAPULA'" parla anche di grandi piccoli personaggi, a torto finiti nel dimenticatoio, come TINNA, il celebre brigante lucano, divenuto famoso per i suoi memorabili eroici attacchi notturni sul Pollino contro gli ufficiali piemontesi, come CAUDARIELLO il "povero eroe povero" di San Giovanni di Ceppaloni (BN ), che osò ribellarsi alle angherie delle truppe francesi e per questo fù violentemente giustiziato nella piazza del suo paese, o come ' A MUGLIERA 'E MASANIELLO (dalla poesia del grande scrittore napoletano Ferdinando Russo) la celebre Bernardina Pisa, moglie del più famoso Masaniello, appunto, che fu regina di Napoli solo per pochi giorni.
Nel disco,poi, accanto agli uomini, non potevano mancare i luoghi: magici, come quello descritto nella canzone 'E BOLLE D'A MALVIZZA, dove leggenda e realtà si fondono in un stile fiabesco,.e reali, come la RABATANA, lo splendido quartiere arabo di Tursi, il paese in provincia di Matera che ci ha non solo ispirato la scrittura del brano, ma dato anche la possibilita' di conoscere (purtroppo solo attraverso le sue opere ) Albino Pierro, straordinario e troppo sottovalutato poeta dialettale o come il monte Taburno descritto in ' A MUNTAGNA.
Ed infine due amare ma purtroppo reali considerazioni su alcuni aspetti della nostra vita così diversi e così attuali:.la progressiva perdita d'identità degli abitanti dei nostri piccoli centri raccontata in PAESE IASTEMMATO e l'infelice condizione di lavoro di un operaio edile descritto nel brano SCAPULA'.
Chiude il disco ITALIELLA, doveroso omaggio alla tradizione popolare piu' pura, interpretata in chiave ancora piu' ironica rispetto all'originale perché lo scherzo e la sana ironia sono sempre salutari.

Il testo dell'articolo è tratto dal sito www.folkclubethnosuoni.com

Il sito ufficiale dei Sancto Ianne è: www.sanctoianne.com

 

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