L’incontro del Partito Democratico a Beltiglio - «Un comitato super partes per il paese»

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Sabato scorso l’assemblea itinerante del Partito democratico ceppalonese ha fatto sosta nella frazione Beltiglio, in piazza Umberto I.

Come sempre a partire da un input lanciato dal segretario del circolo locale, Massimo Donisi, si è avviata la discussione tra i presenti sui problemi strutturali della comunità che sono principalmente di carattere sociale ed economico. L’assise ha percorso la linea del confronto sulle difficoltà che talvolta si interpongono alla realizzazione di iniziative che un qualunque cittadino voglia intraprendere e sulle idee per la crescita della comunità. La proposta raccolta dall’assemblea e in particolare dall’intervento di Gerardo Barone, presidente dell’associazione Ecoitaliani, è di creare, dopo l’imminente tornata elettorale, un comitato super partes che si occupi di studiare il territorio per poi formulare idee e progetti per Ceppaloni e le frazioni di cui è costituito.

 

L’arrivo in assemblea del primo cittadino, Claudio Cataudo, ha poi segnato un cambio di direzione al dibattito in corso. Beltiglio è notoriamente la roccaforte del consenso dell’attuale amministrazione; l’idea del Pd di condurre l’assemblea in un territorio in gran parte politicamente estraneo a questa tradizione politica è stata una scommessa. È bastato l’arrivo del sindaco infatti per incrementare l’uditorio di un incontro inizialmente scarno e per accendere la discussione sulle iniziative politiche degli ultimi anni.

 

Il j’accuse di un cittadino ha riguardato principalmente le «scarse se non inesistenti iniziative per i giovani» ma il sindaco si è difeso: «A parte l’istituzione del Forum non è stata avanzata alcuna richiesta da parte dei giovani. Si potrebbe contestare una chiusura da parte degli amministratori nel momento in cui un progetto proposto è stato rifiutato, ma questo non è mai avvenuto».

E a seguire la critica del segretario Massimo Donisi che ha lamentato «una mancata rotazione nell’affidamento dei lavori ai tecnici. Nei lavori pubblici bisognerebbe coinvolgere a rotazione tutti i tecnici del territorio – il suo monito -, soprattutto i più giovani perché è un’opportunità di crescita professionale». Ma Cataudo ha ribatttuto: «Se consultate i dati questa amministrazione, vedrete che è quella che ha adottato il maggior numero di tecnici e di legali».

Fonte: ottopagine.net

 

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