Rossi: “‘Unità democratica ci sarà” - Il leader di opposizione pronto a scendere di nuovo in campo

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Confermata la presenza di ‘Unità democratica per il Comune’ alla prossima competizione elettorale.

A garantirlo è Nino Rossi, capogruppo dell’opposizione, che evidenzia: «Senz’altro ci saranno degli stravolgimenti nell’assetto del gruppo, siamo ancora in fase decisionale, ma ci saremo. La competizione verrà affrontata come sempre con una lista civica, ‘Unità democratica’ non è mai stata espressione di un solo partito. Certo bisognerà tener conto dei risultati delle elezioni nazionali, degli squilibri che si sono creati e della novità del MoVimento 5 stelle. C’è chi parla di una lista mono-partitica, ma non è una linea perseguibile nella politica locale. La politica è dinamismo e confronto, da parte mia non ho mai disdegnato l’appoggio di chi fosse su posizioni ideologiche diverse dalle mie».

Dunque la definizione certa di una lista è ancora lontana, ma i progetti che verranno perseguiti sono già ben chiari.

Rossi, infatti, afferma: «Intendiamo recuperare ciò che è stato stravolto: la rivisitazione del Cup, su cui c’era stato un impegno non mantenuto da parte della maggioranza affinché venisse modificato; il recupero del progetto sul Castello e il Borgo antico già proposto dalla mia amministrazione, il salvataggio del Patto Territoriale e della ‘casa albergo per anziani’. Sono tutti progetti formulati dalla mia amministrazione, quando giunsero i fondi alcuni miei assessori che oggi fanno parte dell’attuale maggioranza si dimisero e non ne fu rimandata la realizzazione».

La destinazione che si era inizialmente proposta per il Castello era il Museo delle streghe, «piano – puntualizza Rossi – stravolto dall’amministrazione attuale, ma se saremo noi a guidare la prossima consiliatura reintegreremo la nostra idea».

Rossi si propone inoltre di ripristinare l’omogeneità territoriale attraverso «l’associazione dei servizi con i comuni limitrofi, non come si è fatto fin’ora»; di recuperare «il ‘Patto Territoriale’, non c’è bisogno di modificare lo statuto, è già prevista l’integrazione dei servizi è stato un errore puntare solo sull’aspetto industriale».

E ancora, Rossi annuncia l’intento di «attivare la partecipazione dell’Ente nella gestione della ‘casa albergo per anziani’. Questa struttura fu avviata dall’amministrazione da me presieduta. Noi puntavamo ad una gestione in cui il comune avesse avuto parte integrante, doveva essere una società mista».

Inoltre, Rossi sostiene «oggi le imprese locali sono quasi tutte sul lastrico, si poteva però trovare un modo per intervenire in loro soccorso. Si poteva costituire un consorzio delle imprese per tutelarle da questa crisi e far progredire la comunità».

Articolo di Marianna D'Alessio

Fonte: ottopagine.net

 

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