Chiesa stracolma per il trigesimo di Carmelo Imbriani. Commozione e suggestioni nel ricordo del capitano

E-mail Stampa PDF

Carmelo ciao CapitanoAnche ieri sera la chiesa di San Giovanni Battista di San Giovanni Ceppaloni era stracolma per la celebrazione del trigesimo della morte di Carmelo Imbriani.

Tanti conoscenti e sportivi addirittura sono stati per l’intera durata della funzione nella piazzetta adiacente ad attendere la fine per ritirare la foto ricordo benedetta del capitano preparata con cura dal fotoreporter Arturo Russo che era grande amico ed estimatore di game boy. Emozioni, ricordi, sguardi nel vuoto di tutti, silenzio surreale, suggestioni fortissime nella funzione concelebrata da don Renato Trapani, amico d’infanzia e dal parroco di S. Giovanni, il ruandese padre Robert Mpzayno Esposito.

A fine funzione momenti di fortissima commozione quando sono state lette le frasi che accompagnano le foto di Carmelo.

 

“Le vostre voci mi hanno dato il coraggio di lottare, di continuare a lottare, di correre, ora non mi fermerà più nessuno. Grazie per avermi reso il vostro gladiatore”

 

Con la firma autografata di Carmelo come l’altra:

“Non era la tua volontà essere lì dove sei… Il tuo posto era quì, accanto a noi. Ma il Signore ti ha portato con se in missione, la più importante, quella di vegliare su di noi affinchè noi possiamo seguire le tue orme incise nel cuore di tutti. Riposa nella pace del Signore e nell’amore di tutti noi!”

Prima della benedizione in chiesa è stata mandata in onda una vecchissima canzone inedita, scoperta da Gianpaolo Imbriani, il fratello di Carmelo, scritta per lui quando aveva iniziato l’avventura con il Napoli e si parla di papà Fernando, del pallone, scritta da Gianfranco Parente e veramente particolare. Nel suo brevissimo intervento padre Robert ha ricordato creando non poche suggestioni che ad abbellire l’altare c’erano ancora i fiori del funerale, da loro innaffiati con cura in queste settimane, ma che hanno “resistito”…

In prima fila nella chiesa la moglie Valeria, mamma Concetta e papà Fernando, i suoceri, i germani Gianpaolo e Diamante, tanti amici, parenti, zii e conoscenti. Tante anche le sciarpe giallorosse presenti fuori e dentro la chiesa a conferma della presenza di tanti tifosi come hanno sottolineato i concelebranti.

Articolo di Antonio Martone
Fonte: ottopagine.net

 

Powered by Tesseract