Fiorillo: «Non c’è continuità nei servizi»

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Elio FiorilloOggetto di dibattito del consiglio comunale in programma domani sarà l’approvazione dello schema di convenzione del servizio in forma associata della segreteria comunale tra i comuni di Ceppaloni e Contrada e quella del regolamento sulla trasparenza amministrativa.

Sull’argomento interviene il consigliere di opposizione, Elio Fiorillo, che contesta il modus operandi della maggioranza. Secondo l’esponente della minoranza consiliare «non c’è mai stata una programmazione preventiva nel suo operato».

 

Fiorillo, in particolare, sostiene: «Nello scorso consiglio comunale laddove era stata approvata l’associazione di alcuni servizi con i comuni di Apollosa, Arpaise e San Leucio del Sannio, era stata garantita continuità alla gestione condivisa dei servizi con questi comuni. Ora scopriamo che verrà proposta l’associazione di un servizio con un comune dell’avellinese che dista circa quaranta chilometri da Ceppaloni». Secondo Fiorillo questa decisione sarebbe «la dimostrazione che non c’è nessuna tensione programmatica».

 

E afferma: «Non c’è, e non c’è mai stata, alcuna attenzione reale alla costruzione di un sistema funzionale al tanto proclamato obiettivo della economicità. Non c’è mai stato il concreto interesse ad occuparsi di problemi che esulano dall’ambito cementizio ed edile. Questo tipo di scelta dimostra che, non solo non viene prestata la necessaria attenzione ai costi dei servizi comunali, ma anche che la convenzione approvata un mese fa fu dettata unicamente da obblighi di legge e non da necessità strutturali».

Passando alla tipologia del regolamento che si adotterà in funzione della trasparenza amministrativa, Fiorillo puntualizza: «Il regolamento doveva essere approvato entro il 10 gennaio, ma scaduto il termine il Prefetto aveva prorogato la scadenza di altri sessanta giorni. Tempo che non è stato ottimizzato e impiegato per costituire un regolamento efficiente come avrebbe potuto essere. Poteva essere l’occasione per facilitare il controllo da parte del cittadino. Quello presentato è solo un copia e incolla di un altro rinvenuto sul web. Il risultato è che si avrà l’ennesimo atto privo di una qualunque forma di efficacia ed utilità».

Articolo di Marianna D'Alessio

Fonte: ottopagine.net

 

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