Mazzone rompe il ghiaccio: «Sosterrei un Cataudo bis»

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Mazzone BrunoAnche a Ceppaloni c’è aria di campagna elettorale e le prime indicazioni di voto per le prossime elezioni governative, provengono da Bruno Mazzone, assessore al bilancio dell’amministrazione comunale, nonché candidato alla Camera dei deputati per il “Centro democratico”, partito della coalizione del centro-sinistra. Intervistato da Ottopagine, Mazzone esordisce ricordando la sua candidatura:

“Ritengo che il “Centro Democratico” sia stato uno dei pochi partiti, il cui leader Tabacci ha scelto esattamente dove stare prima del voto. Chi sceglie noi, vota per il centro-sinistra e per Bersani premier”. Le motivazioni che l’assessore propone in favore della sua indicazione di voto sono ad ampio raggio politico: “Bisogna votare il centro-sinistra perché il centro-destra ha fallito; un ventennio di berlusconismo ci ha condotto sull’orlo del baratro. Se i cittadini ritengono che la crisi e la disoccupazione non esistano e che non ci siano problemi in Italia, allora votino Berlusconi; se invece patiscono delle difficoltà dovute al prosciugamento delle risorse finanziarie, alla mancanza di lavoro e dei servizi che lo Stato dovrebbe garantire, allora devono votare il nostro leader”.

 

Alla domanda “crede o meno al voto utile?” risponde “non esiste una categoria di voto, chi fa questa distinzione pensa al vantaggio che ne può ricavare personalmente, cioè a dire se può venire eletto o meno; ma questo non è un discorso politicamente valido: il voto è sempre utile perché manifesta il sostegno del cittadino ad un particolare progetto”. E poi specifica la collocazione esatta del “Centro Democratico” all’interno della coalizione: “Noi siamo l’ala moderata, manteniamo l’equilibrio della coalizione in modo che non penda eccessivamente a sinistra e quindi verso Sel”. Ed estende il discorso anche agli altri candidati della regione “Abbiamo come capolista in Campania 2 Gianvito Bello, che quasi certamente ce la farà ad essere eletto deputato. Poi vi sono Tabacci e Formisano”.

 

Il vezzo che Mazzone lamenta e che avverte come un forte limite per la riuscita del voto di febbraio è la fallacia della legge elettorale: “non tutti potremmo essere eletti perché non ci sono preferenze. Questo è vergognoso, e lo è ancora di più se si considera che lo stesso ministro proponente (Calderoli), l’ha definita “porcellum” sottolineandone l’assoluta incongruità con il voto democratico”. Dopo queste dichiarazioni relative alla politica nazionale, l’occhio di bue si sposta su Ceppaloni e in particolare sulla ripresa dei lavori del castello: “i lavori erano stati interrotti a fine ottobre per esaurimento dei fondi messi a disposizione della regione. Adesso che è stata elargita una nuova tranche è stato possibile pagare l’azienda incaricata della ristrutturazione e ultimare il progetto. Si tratta di completare la sistemazione esterna e la pavimentazione interna, ma i lavori sono davvero agli sgoccioli, completi al 90%”.

E alla domanda su quando si ipotizza la conclusione dell’opera e su quale sia la sua destinazione Mazzone risponde “condizioni atmosferiche permettendo tra un paio di mesi dovrebbe essere pronto. In seguito dovrà accogliere una scuola di alta formazione gastronomica nonché la formula dell’albergo diffuso. Tale piano prevede una riqualificazione di tutto il borgo: il rifacimento del centro storico, il recupero delle stradine, l’aggiunta di servizi insomma tutto ciò che possa rendere “turistico” il borgo”. I fondi messi a disposizione attualmente non possono coprire l’importo della spesa complessiva e infatti l’assessore chiarisce che “il recupero del castello è realizzato per il resto bisogna aspettare una ulteriore valutazione da parte della regione e la conferma della convenzione con l’università”. In ultimo Mazzone rompe il ghiaccio sulle prossime elezioni amministrative e confermando il sostegno a Cataudo dichiara: “il sindaco uscente è al suo primo mandato, se si ricandiderà come è giusto che avvenga affinché possa valutare gli esiti del suo lavoro dal livello di consenso che raggiungerà, e se ovviamente me ne farà richiesta mi ricandiderò: io ovviamente sono dalla sua parte”.

Articolo di Marianna D'Alessio

Fonte: ottopagine.net

 

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