Ambito B6, «il principio basilare sarà la rotazione»

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In merito all’ultima riunione del coordinamento istituzionale dell’Ambito B6, intervengono Angelo Ciampi, sindaco di San Martino Sannita e GianTommaso Manganiello sindaco di San Nazzaro, per chiarire la posizione circa la struttura che riunisce molti comuni del medio Calore e dell’hinterland.

“Innanzitutto - affermano i sindaci di San Martino Sannita e San Nazzaro - la riunione durante la quale il sindaco di San Giorgio del Sannio si è presentato dimissionario, era stata convocata a seguito di formale richiesta di ben otto comuni dell’Ambito: Apollosa, Calvi, Ceppaloni, Pago Veiano, San Leucio del Sannio, San Martino Sannita, San Nazzaro e San Nicola Manfredi”. L’ordine del giorno della riunione del coordinamento istituzionale prevedeva la discussione di molte tematiche: “Tra i temi più importanti - proseguono Angelo Ciampi e GianTommaso Manganiello - all’ordine del giorno vi erano la sede dell’Ufficio di Piano, il coordinatore dell’Ufficio di Piano e la presidenza.

Dopo le dimissioni del sindaco di San Giorgio del Sannio e la sua contestuale richiesta di aggiornamento della seduta si è proceduto invece alla discussione dei punti in agenda su proposta del sindaco di Ceppaloni, Claudio Cataudo”.

E’ stato poi il sindaco di San Nazzaro a formulare la proposta riguardo alla sede dell’Ufficio di Piano: “Prima ancora di formulare la proposta – spiegano Ciampi e Manganiello – si è chiarito in modo cristallino che il criterio basilare è e resterà quello della rotazione per tutte le cariche dell’Ambito nonché per la sede dell’Ufficio di Piano”.

 

Poi i due sindaci sostengono: “Proprio il criterio della rotazione è stato ciò che ha accomunato tutti gli otto comuni che hanno chiesto la riunione del coordinamento. Ciò per poter valorizzare indistintamente, a prescindere dai criteri demografici e territoriali, tutti gli Enti facenti parte dell’Ambito.

Inoltre la sede dell’Ambito era già originariamente prevista, con delibera votata nel 2009 anche dal comune di San Giorgio del Sannio, a Ceppaloni e l’ubicazione a San Giorgio del Sannio era di natura temporanea.

Nonostante ciò Ceppaloni ha comunque accettato, con spirito costruttivo, il meccanismo della rotazione”.

Per ciò che riguarda la natura dell’Ufficio di Piano, Ciampi e Manganiello specificano che “rappresenta una sede operativa solo per compiti di programmazione e non per servizi da offrire direttamente ai cittadini”.

Infine i sindaci di San Martino Sannita e San Nazzaro comunicano che “il principio cardine della rotazione sarà egualmente adottato anche per la presidenza, poiché la rotazione è garanzia di equità, coinvolgimento, condivisione delle scelte e trasparenza, in un’ottica che esclude campanilismi e protagonismi”.

Fonte: Il Sannio Quotidiano

 

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