"Via la Rossi. La reggenza dell'istituto comprensivo di Ceppaloni spetta a Pedicini"

E-mail Stampa PDF
È stata pubblicata la sentenza con cui il Giudice De Pietro del Tribunale di Benevento intima al Ministero dell’Istruzione di revocare l’atto di affidamento della reggenza dell’Istituto Comprensivo di Ceppaloni per attribuirlo alla Dirigente Norma Pedicini, difesa dagli avvocati della CGIL Emanuele e Pasquale Biondi.
 
“La reggenza dell’Istituto Comprensivo di Ceppaloni – scrive in una nota iol segretario provinciale dell'Flc Cgil, Vincenzo Delli Veneri - era stata attribuita dal 1° settembre scorso alla dott.ssa Caterina Rossi. Lo aveva stabilito il Direttore Scolastico Regionale Diego Bouché con proprio provvedimento.

L’attribuzione di questo e di altri incarichi aggiuntivi per i Dirigenti scolastici doveva essere attuata sulla base di criteri che la Direzione scolastica regionale aveva stabilito e condiviso con le Organizzazioni Sindacali.

Il primo criterio riguardava la “vicinorietà” sia rispetto alla sede di servizio che alla residenza del Dirigente. Il secondo il “Curriculum vitae”.

Gli aspiranti all’incarico presso l’Istituto di Ceppaloni prestavano servizio tutti presso le scuole di Benevento, mentre solo la Dirigente Pedicini aveva residenza proprio a Ceppaloni. Ed il curriculum della Pedicini era innegabilmente quello più ricco anche dal punto di vista dell’anzianità di servizio.

Quando l’incarico è stato attribuito alla dott.ssa Rossi sia la segreteria regionale della FLC CGIL che la stessa Dirigente Pedicini hanno chiesto conto al Direttore Bouché per il non rispetto dei criteri da lui stesso stabiliti. Ma Bouché non ha voluto recedere dall’affidamento rivendicando una sua discrezionalità.

A quel punto la FLC CGIL di Benevento ha affidato il caso ai suoi legali che, ritenuto doveroso produrre ricorso al Giudice del lavoro, hanno invocato anche l’urgenza nella definizione della controversia appellandosi alla non risarcibilità del danno che, tra l’altro, ledeva l’immagine mettendo in discussione la professionalità acquisita in 30 anni di onorato servizio dalla dott.ssa Pedicini, in qualità di Dirigente scolastico.

Un po’ goffa la difesa dell’Amministrazione che sosteneva di aver affidato la reggenza ad altri proprio per non sovraccaricare di ulteriori incombenze la Pedicini, già titolare di una scuola particolarmente complessa, e per dare l’opportunità a Dirigenti professionalmente più giovani di fare esperienza.

Queste tesi sono state smontate dal giudice che le ha ritenute “discutibili e non oggettive” e non rientranti nei criteri stabiliti dall’Amministrazione, che la stessa è tenuta a rispettare in nome dei principi di imparzialità e di buon andamento costituzionalmente garantiti in una selezione pubblica.

Importante vittoria per la FLC che, col contributo professionale dello studio Biondi, ha avuto ragione nel sostenere che gli accordi vanno onorati applicandoli.

Soddisfazione per la Dirigente Pedicini, tra i primi dirigenti della CGIL scuola dagli anni settanta, che ha avuto riconosciuto la professionalità e un diritto che le era stato negato dall’Amministrazione Scolastica Regionale.

Infine, c’è da augurarsi che ciò faccia riflettere quelle forze politiche che immediatamente avevano inneggiato alla dirigente scolastica inviata a Ceppaloni, facendo confusione tra campagna elettorale, rispetto delle regole e funzionalità ed efficienza dei luoghi della formazione.

La scuola non è di destra né di sinistra, ma il luogo dove i nostri figli formano il loro pensiero critico nel rispetto delle regole e della democrazia”.

Fonte: ntr24.tv
 

Powered by Tesseract