Scuola, il Sannio perde undici autonomie

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Scuola Ceppaloni
La Provincia ha definito il Piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2012-2013. Il documento è stato inviato alla Regione per la decisione definitiva prevista per la fine dell’anno. Una mappa che, per effetto dei nuovi criteri numerici fissati dal Governo, vede la perdita di 11 autonomie. Particolarmente colpite le strutture di primo grado dove si contano ben 10 tagli cui va ad aggiungersi una cancellazione tra gli Istituti secondari.

Istituti comprensivi. L’elenco dei tagli parte dalla valle del Sabato dove andrà perduta una autonomia scolastica tra San Leucio del Sannio e Ceppaloni.
 
Dalla confluenza dei due Istituti ne risulterà uno da 519 studenti.

Un’altra perdita a Sant’Agata de’ Goti per effetto dell’accorpamento tra la sezione primaria della Direzione didattica del Primo circolo all’Istituto comprensivo, e della sezione infanzia della Direzione didattica primo circolo più il plesso Bagnoli all’Istituto comprensivo. Meno uno anche a Colle Sannita perchè la Direzione didattica confluisce nell’Istituto comprensivo. Cederà il passo anche uno dei due Istituti comprensivi oggi esistenti a Paduli e Buonalbergo che dovranno fondersi. E ciò potrebbe anche non bastare: il nuovo istituto avrebbe infatti una popolazione scolastica inferiore al limite minimo di 500 (483 studenti), ragion per cui la Provincia propone in alternativa l’accorpamento dell’Istituto di Paduli con quello di Apice e di quello di Buonalbergo con quello di San Giorgio la Molara. Matrimonio forzato per gli Istituti di Ponte e Torrecuso, con perdita di una autonomia. Costretto a traslocare l’Istituto di Apollosa che si unirà al ‘San Modesto’ di Benevento lasciando per strada il plesso di Campoli. Fusione obbligata anche tra gli Istituti di Solopaca e Frasso Telesino che ne formeranno uno nuovo da 570 studenti. Stesso discorso per Limatola e Dugenta, futuro Istituto da 688 alunni. Ancora: l’Istituto di Vitulano viene accorpato a quello di Cautano e al plesso di Campoli Monte Taburno per un totale di 618 studenti.

Un’ulteriore decurtazione deriva dal nuovo assetto degli istituti in città. Tutte le Direzioni didattiche si trasformano in Istituti comprensivi: ‘San Filippo’, formato dai plessi Pietà e San Filippo; ‘Mazzini’ sarà composto dai plessi Mazzini, Nicola Sala, Ponticelli, Pezzapiana; il ‘Pascoli’ passa da Scuola Media a Istituto comprensivo; a formare il nuovo Istituto ‘San Modesto’ saranno i plessi san Modesto 1, San Modesto 2, Epitaffio, San Vito, CTP, e il già citato Istituto di Apollosa; l’Istituto ‘Sant’Angelo a Sasso’ comprenderà i plessi di Via Pascoli, Capodimonte e Cretarossa; al ‘Bosco Lucarelli’ afferiranno la omonima scuola media, e i plessi Silvio Pellico, Via Torino e sezione Carcere; nel ‘Moscati’ rientrano la omonima scuola media, il plesso Ferrovia, e il San Vitale; infine, l’Istituto ‘Federico Torre’ avrà con sé la propria scuola media, e i plessi Pacevecchia e Ospedale.

Per Guardia Sanframondi si è ritenuto di confermare l’autonomia trasformando la Direzione didattica in Istituto comprensivo, sfruttando la deroga per i comuni montani. Autonomie confermate anche a Montesarchio e Airola mentre l’istituto comprensivo di Paolisi si salverebbe fagocitando le scuole di Pannarano. Opzione comune montano anche per Pontelandolfo, che resterebbe con Casalduni benchè sotto soglia, e per il tandem San Giorgio la Molara-Molinara. Stesso discorso per Montefalcone cui vengono accorpate le scuole dell’infanzia e primaria di Ginestra degli Schiavoni, e per Faicchio. Foglianise, infine, sarebbe accorpato a Castelpoto che si staccherebbe così da San Leucio del Sannio.
Istituti secondari.

La perdita di un’autonomia genera al contempo la nascita di un nuovo Polo tecnico professionale dalla fusione di Ipia Palmieri, Rampone e Marco Polo.

Fonte: Il sannio Quotidiano
 

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