Proposto l’accorpamento con l’Istituto comprensivo di San Leucio del Sannio

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scuola media San Leucio CEPPALONI -  “Realizzare un unico Istituto comprensivo Ceppaloni - San Leucio del Sannio, predisponendo la dirigenza scolastica in forma itinerante”. E’ la proposta deliberata dalla Giunta comunale, in attuazione delle linee guida della Regione Campania di dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell’offerta formativa per l’anno 2012/213.

Il piano approvato dall’Esecutivo prevede “l’accorpamento della scuola di Ceppaloni con quella di San Leucio del Sannio, al fine di avere un unico istituto comprensivo con un numero di alunni superiore a 500”.

Ai fini dell’adozione da parte delle Regioni dei piani di dimensionamento della rete scolastica, infatti, spetta agli Enti locali formulare le proposte di aggregazione in istituti comprensivi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con contestuale cessazione delle scuole autonome costituite separatamente da circoli didattici e scuole di primo grado.
“Ad oggi - spiega il sindaco, Claudio Cataudo - l’Istituto comprensivo di Ceppaloni registra poco al di sotto del numero minimo di alunni previsto per conservare l’autonomia della dirigenza scolastica. Per cui, il nostro Comune ha manifestato l’interesse ad un accorpamento con la scuola di San Leucio del Sannio con la sede della dirigenza scolastica in maniera itinerante, che cambierà a rotazione ogni due anni. Fermo restando la presenza in entrambi i Comuni degli uffici amministrativi con il relativo personale”. Quindi, il primo cittadino rileva: “In questo modo non ci sarà il disagio logistico di doversi recare in un altro comune per la parte burocratica amministrativa della scuola, che sarà comunque garantita presso gli uffici attualmente esistenti”.

Iniziativa per la quale Cataudo dichiara di “essere disponibile a riaprire un dialogo anche con altri comuni vicinori, tra cui Apollosa che di recente ha invece deliberato a favore dell’accorpamento con Benevento”.

Per il sindaco di Ceppaloni, infatti, i comuni della provincia “non dovrebbero essere inglobati dalla città capoluogo. In quanto – precisa Cataudo - ciò determinerebbe un accentramento di tutte le funzioni su Benevento creando una mortificazione dei singoli territori, che nell’arco di qualche anno potrebbe causare una migrazione scolastica favorendo la chiusura degli istituti scolastici territoriali”.
 
Ed in merito, commenta: “Ciò significherebbe determinare l’impoverimento ed anche la perdita di quelle che sono le radici territoriali di ognuno di noi. Verrebbero meno tanti momenti di aggregazione socio-culturale e familiare che una comunità ritrova intorno all’istituzione scolastica. In quest’ottica e in difesa di questi valori che abbiamo deliberato a favore dell’accorpamento con altro Istituto scolastico di un comune limitrofo, con cui oltre ad essere confinanti territorialmente, già facciamo parte dello stesso Ambito sociale b6 e dello stesso Distretto sanitario, nonché svolgiamo servizi comunali associati. Il capoluogo deve fungere da riferimento per i comuni della provincia, ma non li deve fagocitare. Cosi come tutti gli Enti comunali si sono adoperati in maniera determinante e concreta a difesa dell’autonomia e della persistenza della Provincia di Benevento quando un  decreto legge ne paventava la soppressione sulla base di un dato meramente numerico, reputo che oggi debba esserci altrettanto rispetto istituzionale sempre a difesa dei singoli territori”.

Fonte: Il Sannio Quotidiano

 

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