Differenziata, molti Comuni a rischio

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Benevento - Cresce la raccolta differenziata ma crescono anche gli obiettivi da raggiungere. Tanto che molti comuni sanniti sarebbero da commissariare se chiudessero l'anno con lo stesso dato del 2010.

Nuovo Piano regionale e vecchi limiti. L'obbligo di raggiungere il 50 per cento di differenziata entro il 31 dicembre 2011 è stato ribadito dal nuovo Piano regionale dei rifiuti le cui linee guida sono state presentate lunedì dall'assessore al ramo, Giovanni Romano. Accanto alla costruzione di impianti per lo smaltimento, il documento prevede l'effettuazione di una raccolta differenziata capace di non mandare ai termovalorizzatori o in discarica almeno la metà dei rifiuti prodotti. A stabilire la soglia del 50 per cento nel 2011 era già stata la legge 123/2008, quella che individuò anche i siti regionali per la realizzazione di discariche e termovalorizzatori.

La stessa normativa aveva indicato inoltre i tetti da raggiungere nel 2009 e nel 2010, rispettivamente fissati nel 25% e nel 35%.
 
Anno 2008: primi dati certificati. Traguardi che non tutti i comuni sanniti sono riusciti a tagliare, pur essendo la provincia di Benevento tra le più efficienti della Campania. Il Sannio ha chiuso il 2008 con una percentuale media del 26,58%. Meglio ha fatto solo Avellino con il 36,08%, mentre Napoli (18,06%) e Caserta (12,23%) sono decisamente distanti (per Salerno non ci sono dati ufficiali). Benevento si è peraltro conquistata la palma di provincia più veloce nella consegna dei dati che sono stati i primi ad essere certificati, già nel dicembre 2009, dalla ex struttura commissariale per l'emergenza. Un merito che va ascritto all'impegno dell'Osservatorio rifiuti della Provincia, diretto da Gianfranco Elia Russo, e alla collaborazione dei comuni che per la prima volta si sono trovati alle prese con la procedura di trasmissione informatizzata dei dati prevista dal Siger (Sistema informativo per la gestione rifiuti).

22 comuni sotto la soglia di legge nel 2009. Nel 2009 la media provinciale è cresciuta di quasi dieci punti attestandosi al 36,35%. La percentuale del Sannio può considerarsi più che buona dal momento che si staglia ben oltre il limite di legge fissato al 25%. Soglia che però non fu raggiunta da 22 comuni della provincia. Traguardo mancato di poco per Amorosi, Pannarano, Pontelandolfo, Pietrelcina, Puglianello, San Bartolomeo in Galdo, che hanno chiuso il 2009 tra il 20 e il 25%. Più dietro Arpaia, Baselice, Benevento, Castelvetere Valfortore, Circello, Dugenta, Forchia, Pago Veiano, Pesco Sannita, San Lorenzo Maggiore, San Lupo, San Salvatore Telesino, Sant'Agata de' Goti, Sant'Arcangelo Trimonte, Solopaca.

2010: cresce il numero dei comuni non in regola.

Nel 2010 la provincia di Benevento nel suo complesso ha fatto registrare ancora dei progressi chiudendo l'anno con una media del 40,4 per cento. É cresciuto però il numero dei comuni rimasti al di sotto del 35%, tetto minimo previsto dalla legge.
 
Ok 49 comuni su 78: Paupisi, Cusano Mutri, Guardia Sanframondi, Pietrelcina, Morcone, Arpaise, Pietraroja, Fragneto L'Abate, Paolisi, Torrecuso, Pesco Sannita, Santa Croce del Sannio, Apice, Fragneto Monforte, Calvi, Moiano, Campoli Monte Taburno, San Giorgio del Sannio, Ceppaloni, Bonea, Tocco Caudio, Cautano, Paduli, San Martino Sannita, San Bartolomeo in Galdo, San Marco dei Cavoti, Limatola, Baselice, San Giorgio la Molara, Montesarchio, Vitulano, Apollosa, Castelpagano, Cerreto Sannita, San Lorenzello, Durazzano, Campolattaro, Montefalcone Valfortore, Molinara, Sassinoro, San Nicola Manfredi, Buonalbergo, Sant'Angelo a Cupolo, Colle Sannita, Foglianise, San Nazzaro, Castelpoto, Faicchio, Circello.

Bersaglio mancato di poco per altri 6 centri della provincia (Dugenta, Pontelandolfo, Melizzano, Benevento, Casalduni, Castelvenere) fermatisi tra il 30 e il 35%.

Più indietro 23 comuni: San Leucio del Sannio, Bucciano, San Lupo, Telese Terme, Forchia, Frasso Telesino, Airola, Arpaia, San Salvatore Telesino, Reino, Ginestra degli Schiavoni, Pago Veiano, Pannarano, Sant'Agata de' Goti, Foiano Valfortore, Ponte, Amorosi, Puglianello, San Lorenzo Maggiore, Solopaca, Sant'Arcangelo Trimonte, Castelvetere Valfortore, Castelfranco in Miscano.

2011: obiettivo 50%. Comuni che devono attivarsi nell'arco dell'anno per migliorare le proprie performance e raggiungere il 50% previsto dalla normativa e dal Piano regionale rifiuti. Il dato 2010 porrebbe infatti ben 45 comuni sanniti al di sotto del tetto minimo.

Fonte: Il Sannio Quotidiano

 

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