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Castello medievale, il Prc chiede una nuova gara d’appalto PDF Stampa E-mail
Tuesday 21 October 2008
Con una lettera indirizzata al sindaco di Ceppaloni Claudio Cataudo, e al presidente del Consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo, il circolo di Rifondazione comunista ritorna sulla questione del restauro del Castello medievale di Ceppaloni e sulla gestione dei fondi regionali, attuata nell’ambito del protocollo di intesa «Infrastrutture per sistemi urbani» IV protocollo aggiuntivo.
 
Nella missiva, gli esponenti del Prc precisano che tale documento segue “un precedente intervento, trasmesso e pubblicato nel mese di giugno, in cui proponevamo all’Amministrazione comunale di Ceppaloni di indire una gara per il restauro dell’antico maniero con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ovvero mediante procedura di appalto concorso, in modo da favorire da un lato una scelta ed una decisione improntata su criteri di qualità e dall’altro garantire il completamento dei lavori previsti”.

Fonte: Il sannio Quotidiano
 
Ed in merito evidenziano:

“Una scelta necessaria, quasi obbligata, che poteva assicurare una degna conclusione di una vicenda pluridecennale attorno alla quale si sono scritti fiumi di articoli e di programmi elettorali. Una opzione che sembrava incontrare e sposare le intenzioni di qualche amministratore e dello stesso capo dell’Ufficio Tecnico comunale, i quali in un primo momento si dicevano favorevoli alla proposta. E lo erano a tal punto che, nella condivisione della bontà di una siffatta soluzione, assicurarono di impegnarsi per l’avvio di una procedura di appalto concorso e addirittura si erano spinti a chiederci di far pervenire qualche nominativo di docente universitario esperto in materia di gare e restauri per inserirlo nella commissione.

Questi i fatti fino al mese di ottobre scorso, quando l’amministrazione comunale approva e pubblica il bando di gara, ma non per appalto concorso bensì indicendo una gara al massimo ribasso. Vince e si aggiudica i lavori di restauro del Castello medievale, la ditta che si offrirà di farlo al minor costo. Per noi, ma anche per i tanti tecnici interessati al lavoro, questa decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno, come qualcosa che non pensavamo potesse mai accadere. In Italia tutti i lavori di restauro di palazzi, castelli o di qualsivoglia struttura antica e di rilevante interesse storico-artistico, vengono tutti assegnati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, proprio perché solo in questo modo si ha la certezza di completare i lavori e al tempo stesso di realizzarli con le migliori soluzioni tecniche esistenti sul mercato, proprio perché sono, nella quasi totalità dei casi, lavori tecnicamente complessi”.

Pertanto, chiaramente contrari a tale decisione i rappresentanti del Prc domandano: “Perché quella stessa logica dettata da consolidati e sperimentati criteri di buona e trasparente amministrazione, non è possibile applicarla anche al restauro dell’unico monumento di questo Comune?” Ed ancora: “Perché indire una gara al massimo ribasso per il restauro del Castello di Ceppaloni quando non c’è un solo elemento valido, a detta degli stessi amministratori, che induca a scegliere questa strada? Procedere ad una gara al massimo ribasso espone tutti a situazioni poco gradevoli poiché i ribassi che verranno presentati saranno sicuramente intorno al 30% se non oltre e parliamo di circa 1 milione di euro sui 4milioni circa, e tutto questo andrà a discapito della qualità dei lavori, ma soprattutto della sicurezza del cantiere”.

Dunque, essendo il Castello di Ceppaloni “un patrimonio che appartiene a tutto il comune e può essere il vero e unico volano per lo sviluppo turistico e culturale del paese”, il Prc si rivolge al sindaco Cataudo per chiedere “di recedere dalla decisione presa e di indire una nuova gara con i criteri sopra citati”. Mentre, al presidente del Consiglio Regionale della Campania, quale garante di tutte le istituzioni in Campania, viene chiesto di intervenire “affinché l’amministrazione ritorni sulle decisioni prese”.

“Chiediamo un intervento forte di tutte le rappresentanze istituzionali e politiche del territorio e una mobilitazione pubblica – conclude il Prc - per impedire di commettere l’ennesimo, ulteriore e a questo punto finale delitto di Ceppaloni e del suo Castello”.

 
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